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Piadena Drizzona: polemica
per la rimozione del pianoforte
"Ma il costo del corso è aumentato"

All’urlo di “Non sparate sul pianista!!” prende voce la protesta per la sostituzione di un pianoforte a coda di colore nero che solitamente faceva da supporto e compagno di viaggio ai sogni musicali dei bambini impegnati nelle lezioni.

PIADENA DRIZZONA – All’urlo di “Non sparate sul pianista!!” prende voce la protesta per la sostituzione di un pianoforte a coda di colore nero che solitamente faceva da supporto e compagno di viaggio ai sogni musicali dei bambini impegnati nelle lezioni. Al suo posto, lo scorso 27 gennaio, i musicisti in erba si sono ritrovati una pianola ancora imballata che seppure dotata di un’identità sonora, è ovviamente ben distante dallo strumento che erano soliti utilizzare nelle lezioni di pianoforte in territorio Piadena Drizzona, nel centro civico.

“In questi giorni siamo stati contattati da alcuni cittadini, utenti e genitori di bambini utenti, che ci hanno riferito di una situazione di disagio (che perdura) capitata al corso per pianoforte della locale scuola di musica comunale – asserisce il gruppo di minoranza Piadena Drizzona una comunità che cresce -. Nessuna comunicazione che avvisasse i maestri o gli allievi, a disagio e in difficoltà, dovendo montare e utilizzare uno strumento inadeguato. L’assessore alla cultura – si legge – non si è né visto né sentito; sarebbe bastato un messaggino a evitare il disservizio”.

La polemica si allarga anche al sindaco che avrebbe dichiarato sul profilo Facebook di avere incaricato uno dei maestri di trovare un nuovo pianoforte. “Siamo lieti che voglia rimediare. Ci chiediamo però – si sottolinea – il perchè comprare un nuovo strumento quando l’attuale pianoforte a coda è adeguato, non adatto alla concertistica (per le sue caratteristiche tecniche) ma ideale per le lezioni di musica? Se necessita di riparazioni, come affermato dal Sindaco sempre su Facebook, lo si ripari e lo si rimetta in funzione”. Sempre secondo la minoranza c’è un’ulteriore questione da aggiungere con un velato tono polemico: “A ottobre scorso le tariffe dei corsi della scuola di musica sono passate da 45 a 50 € al mese. Come spesso affermato dagli amministratori a proposito di tariffe, non è una cifra stratosferica. Non vorremmo però che il nuovo acquisto (davvero necessario?) determinasse ulteriori aumenti”.

Concludendo: “ Confidiamo che al più presto venga ripristinato il corso di pianoforte con uno strumento idoneo, anche perché chi si è iscritto a settembre al corso di pianoforte, o chi da anni lo frequenta, lo fa perché sa di poter suonare su un vero pianoforte e non su una pianola”.

Redazione@oglioponews.it

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