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Ricercatrice Casalasca su
Nature Medicine: lo studio di
Valeria Barili contro l'Epatite C

Lo studio è stato sviluppato su cellule colpite da Epatite C, per arrivare a uno studio più approfondito della malattia. L’articolo è naturalmente, come tutte le pubblicazioni scientifiche e mediche, in lingua inglese.

CASALBELLOTTO (CASALMAGGIORE) – Aveva già pubblicato tre anni fa su Nature Medicine, ma questa volta lo ha fatto come prima firma in merito a una ricerca che riguarda l’Epatite C. Parliamo della dottoressa Valeria Barili di Casalbellotto, frazione di Casalmaggiore, che – assieme ad altri 23 ricercatori – ha avuto questo onore e al contempo questo onere. Nel 2017 Valeria pubblicò un’altra ricerca, in questo caso sull’epatite B.

Lo studio è stato sviluppato su cellule colpite da Epatite C, per arrivare a uno studio più approfondito della malattia. L’articolo è naturalmente, come tutte le pubblicazioni scientifiche e mediche, in lingua inglese per avere una diffusione il più possibile internazionale. Si tratta di una dissertazione di venti pagine, corredata anche da grafici che esplicano al meglio i concetti espressi.

Valeria Barili è ricercatrice, come detto, e lavora al Laboratorio di Immunopatologia Virale, Unità Operativa di Malattie Infettive ed Epatologia, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma diretto dal professor Carlo Ferrari. La ricerca pubblicata è stata sostenuta anche da Regione Emilia Romagna e tratta una malattia – riferita al fegato – che colpisce circa 71 milioni di persone al mondo.

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G.G.

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