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Coronavirus. Yoga (online)
per tutti con Paolo
Bocchi e il Milarepa

CASALMAGGIORE – Non è proprio quel che si sul dire un uomo tecnologico Paolo Bocchi (Centro Olistico Milarepa), ma se la tecnologia può dare una mano, ben venga. Ci ha provato martedì, in una sorta di esperimento, ad insegnare Yoga con una diretta facebook. I corsi sospesi per le direttive sul contenimento del nuovo ceppo di Coronavirus e la volontà, comunque di non arrendersi e di fare qualcosa. Di continuare a fare l’attività di sempre, pur rispettando le regole fissate per evitare la diffusione del virus.

“Ho contattato i miei allievi e così martedì ho provato – ci spiega – a fare il corso ugualmente. E’ stato strano farlo davanti ad un telefono, ma ho visto che ha funzionato. Martedì mi hanno seguito una trentina di persone, ed ho visto che si può fare”.

Paolo Bocchi lo Yoga lo pratica e lo insegna da 35 anni. Il primo – o uno dei primi – in territorio casalasco ad apprendere la disciplina orientale da maestri e a insegnarla ai suoi allievi: “E, in 35 anni, non ci siamo mai fermati. Dopo l’emergenza legata al coronavirus mi sono chiesto come fare ad andare avanti, ed ho trovato questa strada. Stasera alle 20 lo rifaccio, ed andrò avanti così, una volta alla settimana, sino a che non sarà terminata l’emergenza. In più ho deciso di aprirlo a tutti coloro che vorranno farlo. Stiamo vivendo tutti un momento piuttosto difficile, la gente si chiude in casa, c’è molta ansia e tensione, ed essendo lo Yoga una disciplina che si basa sulla centratura e l’equilibrio, credo che possa essere utile”. Per ritrovare un po’ di equilibrio. Se serve in periodi relativamente tranquilli, a maggior ragione può essere utile adesso.

Appuntamento dunque questa sera alle 20, basterà collegarsi alla pagina facebook – Centro Milarepa Olistico – e seguire la lezione, dopo aver messo il like sulla pagina. Non servirà null’altro per chi lo yoga lo pratica già, che ricavarsi uno spazio in casa dove praticarlo insieme a Bocchi. Ma sarà una buona occasione anche per chi è curioso e non l’ha mai praticato, per provare una nuova esperienza, e magari rilassarsi un poco in tempi in cui, per tanti, non è facile farlo.

Un piccolo spazio da ritagliarsi per se stessi, e un piccolo gesto di speranza, solidarietà e di luce per tutti.

N.C.

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