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Elio Germano orso d'argento
a Berlino: il suo Toni Ligabue
porta in alto il comprensorio

Purtroppo in zona non abbiamo ancora potuto ammirare il film di Giorgio Diritti, che è uscito il 27 febbraio, a causa della chiusura delle sale per l’emergenza Coronavirus. La speranza è di poter presto tornare in sala.

Uno dei primi enti istituzionali a condividere la notizia sulla propria pagina Facebook è stato il comune di Commessaggio. Ed in effetti la novità giunta da Berlino e dal Festival del cinema della capitale tedesca, uno dei più importanti del mondo, dà lustro anche al nostro territorio: Elio Germano ha vinto l’Orso d’argento, ossia il premio riservato al Miglior Attore tra le pellicole scelte, per l’interpretazione di Antonio Ligabue nel film “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, che sonda umanità, problemi, difficoltà e carriera del più grande pittore naïf italiano, nato e vissuto a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia a pochi passi dal comprensorio Oglio Po.

Il film è stato girato anche a Sabbioneta, Commessaggio, Dosolo e Marcaria, tre comuni comprensoriali che hanno prestato i propri paesaggi tipicamente padani, e non a caso di confine rispetto alla vicina Emilia Romagna, come sfondo per diverse scene, almeno nella parte di esistenza di Ligabue trascorsa a casa, tra campi, cascine e animali, prima del salto – mai troppo digerito – a Roma, dove la sua arte esplose pur tra mille contraddizioni. Purtroppo in zona non abbiamo ancora potuto ammirare il film di Giorgio Diritti, che è uscito il 27 febbraio, a causa della chiusura delle sale per l’emergenza Coronavirus.

La speranza è di poter presto tornare in sala, oltre che ad una vita normale ovviamente, anche per osservare come la figura di Toni Ligabue, oggetto di uno sceneggiato Rai già nel 1977, sia stata resa da Germano. Di sicuro il premio ottenuto sabato sera a Berlino è un ulteriore lancio per questa attesa pellicola. “Dedico questo premio ad Antonio Ligabue che vive qui con noi, dentro di me. E dedico il premio a tutti gli storti, gli sbagliati del nostro tempo” ha detto Elio Germano, il quale sul set ha subìto una trasformazione davvero notevole per essere un Ligabue credibile. Missione decisamente compiuta.

G.G.

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