Ultim'ora
Commenta

Cuzzoli: 'Ospedale
pieno, urge assistenza
per i pazienti intensivi'

“Cremona ha risposto in maniera forte e compatta all’emergenza, con un ottimo lavoro da parte di tutti, ma si doveva dare un peso diverso alla strutturazione dei pazienti in degenza, sia acuti che subacuti” sottolinea Cuzzoli.
Foto Sessa

Se prima il problema di numero di positivi, ora il vero problema sta diventando il numero dei malati. A lanciare l’allarme è Antonio Cuzzoli, direttore del Pronto Soccorso di Cremona, che esorta la rete sanitaria lombarda a mettersi in moto per affrontare le degenze. L’ospedale di Cremona è ormai straripante di pazienti malati, non solo risultati positivi al coronavirus ma anche bisognosi di cure, in alcuni casi anche importanti. I ricoverati superano i 170, con 30 persone ferme in medicina d’urgenza, e la struttura deve ogni giorno mettersi in gioco per liberare nuovi posti.

“Cremona ha risposto in maniera forte e compatta all’emergenza, con un ottimo lavoro da parte di tutti, ma si doveva dare un peso diverso alla strutturazione dei pazienti in degenza, sia acuti che subacuti” sottolinea Cuzzoli, che accentua la criticità già evidenziata in questi giorni. “Serve trovare assistenza ai pazienti intensivi, perché una minoranza di questi necessitano di intubazione precoce. Sono casi critici e ad evoluzione rapida”. Questo mette alla prova i presidi ospedalieri e Cremona è la principale struttura implicata in questo processo di cura.

A Cremona il lavoro fatto è stato importante: è stato infatti il primo ospedale a dettagliate precocemente i percorsi di cura, dividendo gli accessi. L’ospedale sta dando una grande prova di efficienza, ma è ormai completamente saturo. “Si deve entrare in un concetto di rete sanitaria con percorsi biunivoci di entrata e uscita dall’ospedale” sottolinea ancora Cuzzoli. “Le cliniche private ora devono dare prova di estremo aiuto, nel ricevere pazienti stabilizzati per alleggerire il lavoro dell’ospedale. Serve l’aiuto di tutti”.

Laura Bosio

© Riproduzione riservata
Commenti