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Casalmaggiore, anche don Rubagotti ricoverato. Oglio Po in parte riconvertito (con la cura antivirale già testata altrove?)

E’ probabile dunque che anche in Oglio Po venga importata la cura a base del forte antivirale (utilizzato anche per malattie terribili come l’ebola), ossia il Remdesivir, che ottimi risultati sta dando in altri ospedali italiani, con un buon numero di guarigioni.

CASALMAGGIORE – Il reparto di Pediatria dell’ospedale Oglio Po sarebbe stato riconvertito all’emergenza Coronavirus. Di fatto un reparto – con 11 posti letto nel caso specifico – che ora avrebbe così a che fare con l’infettivologia, pur tenendo conto che già da diversi giorni l’Oglio Po cura pazienti affetti da Coronavirus, tanto che l’ultimo dato ufficiale parlava di 27 ricoveri mercoledì scorso. Gli 11 posti letto di Pediatria sarebbero dunque in aggiunta. Non arrivano notizie ufficiali, perché queste giungeranno d’ora in avanti solo da Regione Lombardia, ma era inevitabile questo passaggio, specie adesso che il comprensorio Oglio Po sta rivelando numeri importanti, con ben 42 casi accertati a venerdì sera (destinati a salire). E’ probabile dunque che anche in Oglio Po venga importata la cura a base del forte antivirale (utilizzato anche per malattie terribili come l’ebola), ossia il Remdesivir, che ottimi risultati sta dando in altri ospedali italiani, con un buon numero di guarigioni. A proposito di ricoveri è notizia di venerdì sera il caso del parroco di Casalmaggiore don Claudio Rubagotti che, poche ore dopo la notizia del ricovero del vescovo di Cremona Antonio Napolioni, è stato portato all’ospedale Oglio Po con qualche problema respiratorio. Il parroco casalese sarebbe comunque in buone condizioni, in attesa del tampone.

G.G.

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