Cronaca
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Territorio blindato: al via controlli e posti di blocco Prefetto: 'Tolleranza zero'

“Quotidianamente l’attività fatta sarà rendicontata in prefettura, dove si faranno controlli sui nominativi delle persone controllate: se emergerà che tra questi ve ne sono alcuni che hanno l’obbligo della quarantena, nei loro confronti scatterà la denuncia all’autorità giudiziaria".

Tolleranza zero: lo ha ribadito il prefetto di Cremona, Danilo Vito Gagliardi, a margine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, svoltosi nella mattinata di lunedì alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine del territorio e dei rappresentanti istituzionali.

Sulla base delle direttive pervenute ieri sera da parte del Ministero dell’Interno, è stata avviata una serie di servizi di controllo da parte delle Forze dell’ordine. Già da questa mattina è iniziato un coordinamento interforze, al fine di verificare che le disposizioni vengano rispettate. “La tolleranza sarà veramente a zero perché è in gioco la salute pubblica” ha detto il Prefetto. I controlli da domani verranno potenziati. Per pianificare gli interventi e i posti di blocco, sia all’interno del nostro territorio sia ai confini con altre province, verrà predisposto un tavolo tecnico presieduto dal questore.

A coordinare i controlli sugli esercizi pubblici, sia a Cremona sia negli altri Comuni, sarà il comandante della Polizia Locale, Pierluigi Sforza: si tratterà di verificare il rispetto degli orari di chiusura, che riguardano tutti i locali pubblici, comprese le aree di servizio di autostrade e superstrade, ma anche il rispetto delle distanze tra gli avventori e l’imperativo di evitare gli assembramenti. Numerosi saranno anche i controlli di chi transita sul territorio: a questo proposito si verificherà che le persone in circolazione siano giustificate dai motivi che consentono di spostarsi, ossia il lavoro o la salute. Naturalmente si potrà andare a fare la spesa: “in questo caso le pattuglie faranno compilare un modulo di autocertificazione, dove si dovrà indicare il motivo dello spostamento. Sulla veridicità di queste autodichiarazioni verranno poi fatti controlli successivi”.

“Quotidianamente l’attività fatta sarà rendicontata in prefettura, dove si faranno controlli sui nominativi delle persone controllate: se emergerà che tra questi ve ne sono alcuni che hanno l’obbligo della quarantena, nei loro confronti scatterà la denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 452 del codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica)”.

Il prefetto invita anche i genitori alla riflessione: “Controllate i vostri figli ed evitate di lasciarli uscire liberamente. Se il Governo ha deciso di non mandarli a scuola è proprio per evitare che si assemrino. Dunque è indispensabile che non vadano a radunarsi in altri luoghi. Si tratta di cautele per la salvaguardia loro, ma anche dei nostri anziani, che sono maggiormente a rischio” ha sottolineato Gagliardi.

Un appello anche ai titolari delle aziende che si occupano di movimentazione merci: “I titolari forniscano ai propri dipendenti tutti i presidi necessai per tutelare la propria e la altrui salute”. Allo stesso modo, il prefetto chiede ai direttori dei supermercati “di predisporre l’apertura di un numero superiore di casse, in modo da evitare le code. Se necessario, sarebbe ache il caso di bloccare le porte d’ingresso laddove l’affluenza risultasse eccessiva, per sbloccarle successivamente, dopo il deflusso di una parte dei clienti. Si tratta di piccole precauzioni da prendere per dare un servizio in sicurezza”.

Laura Bosio

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