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Consegnati i primi due respiratori
La raccolta è arrivata a 360.000 euro:
e ci sono anche aziende casalasche

Tra coloro che hanno versato, due grandi aziende la Azienda Servizi Trasporti Logistica srl di Colorno (25mila euro) e la Trasporti Pesanti del Gruppo Storti (25mila euro). Anche l’azienda Sperlari ha deciso di partecipare alla raccolta fondi attraverso una sottoscrizione tra i propri dipendenti.

Sono stati consegnati questa mattina all’ospedale di Cremona i primi due respiratori automatici acquistati dall’Associazione “Uniti per la provincia di Cremona” a sostegno degli ospedali di Cremona, Crema e OglioPo. Una dimostrazione di grande generosità ed efficienza che ha dato immediatamente concretezza alla grande sensibilità mostrata da subito dai cremonesi. Si tratta di respiratori di ultima generazione (modello Evita V500) della ditta tedesca Drager di Lubecca, che impiegano una tecnologia innovativa in grado di fornire una ventilazione ad alte prestazioni.

Intanto prosegue la corsa alla generosità di aziende, associazioni e privati nel sostenere i nostri ospedali lanciato da “Uniti per la provincia di Cremona”. Nel week end quasi centomila euro sono arrivati sul conto aperto al Credito Padano portando il totale raccolto a oltre 360mila euro. Tra coloro che hanno versato, due grandi aziende la Azienda Servizi Trasporti Logistica srl di Colorno (25mila euro) e la Trasporti Pesanti del Gruppo Storti (25mila euro). Anche l’azienda Sperlari ha deciso di partecipare alla raccolta fondi attraverso una sottoscrizione tra i propri dipendenti in ricordo di Roberto e donare il ricavato all’associazione ‘Uniti per la provincia di Cremona’.

NUOVE ADESIONI ALLA ASSOCIAZIONE – Al gruppo iniziale dei promotori si è aggiunta la Fondazione La Pace Onlus, casa di riposo Giovanni e Luciana Arvedi. In un comunicato si dice che: “In questo drammatico momento, che vede la Casa di Riposo Arvedi protagonista nell’affrontare questa prova terribile, la Fondazione La Pace Onlus ha deciso di partecipare a questa iniziativa per affrontare tutti insieme questa emergenza sanitaria”. Anche il piccolo Comune di Crotta d’Adda ha voluto essere parte del progetto deliberando l’adesione immediata con un contributo di 1000 euro su relazione in giunta del sindaco Baroni. Adesione anche dal Rotary Club di Crema presieduto da Silvia Lacchinelli. Anche la cooperativa sociale “Il Cerchio” ha voluto far parte della associazione: “La cooperativa ha già effettuato un bonifico di 500 euro – ci ha detto il presidente Alessandro Portesani – con risorse proprie per aprire la campagna, a questa cifra andranno aggiunte tutte le risorse raccolte attraverso la campagna di crowfunding” . Interesse per questa associazione è stata inoltre anticipata dalla Associazione Arco di Cremona e dall’Università di Trieste.

Il gruppo iniziale dei promotori era costituito da Fondazione Arvedi Buschini, Libera Associazione Agricoltori, Federazione provinciale della Coltivatori Diretti, Associazione Industriali, Confartigianato Cremona, Confartigianato Crema, Libera Artigiani Crema, Confederazione Nazionale Artigianato, Confcooperative, Confcommercio Cremona e Associazione Piccola Industria.

redazione@oglioponews.it

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