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Crisi delle aziende, Ascomfidi
e Confcommercio mettono
in campo nuove iniziative

Di coesione parla anche Federico Corrà, pensando a quando la vita potrà tronare alla normalità. “Sono convinto – conferma – che mai come ora serva la responsabilità di tutti per consentire alle aziende di ripartire quando la fase emergenziale sarà superata".

Ascomfidi e Confcommercio, in questa fase di grande difficoltà per le imprese, si sono attivati sul tema del credito, con una serie di iniziative ad ampio raggio, che spazia dalla assistenza per la rimodulazione dei mutui in essere per arrivare fino alla concessione (facilitata e snellita) di nuovi crediti alle imprese. “L’accordo tra il sistema bancario e le associazioni di rappresentanza ha introdotto la possibilità di poter usufruire della sospensione temporanea delle rate dei finanziamenti o chiedere l’allungamento della durata dei medesimi” spiega il presidente di AscomFidi Cremona Federico Corrà. “Ma non è una procedura automatica. Con i nostri funzionari siamo pronti ad assistere le aziende nell’istruire la pratica. Di fatto, anche in questo caso, facciamo da facilitatori tra il sistema produttivo e quello del credito”. Chi volesse contattare Ascomfidi, in questo momento in cui gli uffici sono operativi ma chiusi al pubblico, può telefonare allo 0372 567625/51 o inviare una mail ad ascomfidicr@libero.it.

“Accanto ai prodotti legati al credito, la nostra Associazione sta erogando tantissimi servizi di supporto alle imprese: dall’informazione continua sui decreti e sulle disposizioni normativi al supporto per quanto riguarda la gestione del personale e l’accesso agli strumenti dedicati agli ammortizzatori sociali” dichiara Vittorio Principe, presidente provinciale di Confcommercio. “Esprimiamo attenzione alle imprese ma anche alla nostra comunità, come conferma anche l’aver contribuito alla nascita della fondazione ‘Uniti per la provincia di Cremona’, voluta innanzitutto da Fondazione Arvedi”.

Di coesione parla anche Federico Corrà, pensando a quando la vita potrà tronare alla normalità.  “Sono convinto – conferma – che mai come ora serva la responsabilità di tutti per consentire alle aziende di ripartire quando la fase emergenziale sarà superata. Come Confcommercio abbiamo lanciato il claim #insiemecelafacciamo. Per questo, per primi, come Ascomfidi, vogliamo garantire finanziamenti veloci e agevolati alle nostre imprese. Si tratta di pacchetti non troppo importanti (qualche decina di migliaia di euro) non destinati agli investimenti ma piuttosto utili per far fronte alle spese correnti. Crediti da poter erogare in modo agile, senza la tradizionale burocrazia che viene richiesta”. 

“Si tratta di un progetto che abbiamo condiviso anche con le altre province del territorio e che abbiamo chiesto venga fatto proprio dalla stessa AscomFidi Lombardia. – continua Corrà – In questa idea di rete collaborativa, ovviamente, abbiamo già sollecitato anche le banche perché anche da loro ci aspettiamo lo stesso impegno e la stessa attenzione”. Un impegno che non più essere solo territoriale o regionale. “Evidenziamo l’importanza di promuovere un’azione “di Sistema” per intervenire sulle attuali regole europee che disciplinano la concessione dei finanziamenti ed il trattamento dei crediti deteriorati. Ugualmente significativi devono essere gli strumenti di garanzia per l’accesso al credito delle PMI. In tale prospettiva, per agevolare l’accesso ai finanziamenti, come AscomFidi regionale e come Confcommercio Lombardia, abbiamo chiesto che il Fondo di garanzia PMI applichi le misure di copertura massime previste dal Fondo, pari all’80% dell’importo finanziato per la garanzia diretta o, in caso di riassicurazione, al 90% dell’importo garantito da intermediari finanziari, quali i confidi. Si tratta, riteniamo, di misure necessaria a ridare fiducia alle imprese, a garantire il mantenimento di lavoro e occupazione, a creare prospettive di ripresa e sviluppo per il nostro territorio”.

“Le imprese – conferma Paolo Regina, segretario generale di Confcommercio – stanno vivendo con responsabilità un momento difficile. Occorre essere uniti, sentire al proprio fianco le Associazioni. Per questo, non colo come Ascomfidi ma come tutto il sistema Confcommercio, siamo in prima linea con le Istituzioni e stiamo facendo il possibile per rendere sostenibile il danno che le aziende sono costrette a subire. Siamo, insomma, determinati a costruire le basi del futuro. Nessuno, per noi, deve essere lasciato indietro. Lavoriamo tutti insieme con coraggio e con fiducia”.

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