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Dal CdA del Busi parole di
ringraziamento al personale:
"Grazie per ttutto quel che fate"

Non dimentichiamo che i nostri anziani sono come foglie d'autunno, che anche un vento non troppo forte rischia di spezzare; quello che c'è fuori è un uragano. Grazie a tutti, nessuno escluso

CASALMAGGIORE – In prima linea ci sono anche loro, medici, infermieri e personale delle case di Riposo. Chiusi con gli ospiti da 15 giorni, dopo provvedimenti che di fatto hanno bloccato l’accesso dei familiari nelle strutture, stanno affrontando anche loro con coraggio ed abnegazione la situazione. La presidentessa ed il CdA del Busi hanno voluto diffondere un messaggio per ringraziare tutti del puntuale lavoro svolto.

“Desidero a nome del CDA della fondazione, unirmi al coro dei ringraziamenti rivolti a coloro che affrontano in prima linea l’emergenza covid-19, senza se e senza ma. Il grazie è rivolto a tutto il nostro personale, al quale in epoca non sospetta si cominciava a chiedere un grande sforzo organizzativo, alla luce della scelta per taluni impopolare, di chiudere ai visitatori ed al loro prezioso aiuto. Il grazie va a tutti coloro che hanno risposto all’appello, rientrando da ferie e permessi, assicurando la propria presenza senza sabati o domeniche, dimenticando il proprio inquadramento professionale e reinterpretandosi all’occorrenza. Il grazie va a chi ha garantito l’animazione ed il contatto continuo, seppur via video, con i familiari. Il grazie va a chi ogni giorno presta l’assistenza sanitaria, garantisce il pasto, il bucato, le pulizie, i rifornimenti, la gestione amministrativa, la manutenzione, la risposta telefonica. Il grazie va ai parenti che da lontano soffrono, ma comprendono. Un grazie va a chi alla luce delle ingentissime spese, sostenute in breve tempo, per gli introvabili dispositivi di protezione, ha dato il proprio contributo economico. Un grazie alle volontarie. Cari dipendenti, nulla di quello che state facendo è dato per scontato; siete l’anima della fondazione . Non dimentichiamo che i nostri anziani sono come foglie d’autunno, che anche un vento non troppo forte rischia di spezzare; quello che c’è fuori è un uragano. Grazie a tutti, nessuno escluso”.

N.C.

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