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Coronavirus, da Coldiretti
spesa a domicilio con prodotti
degli agricoltori lombardi

L’obiettivo, afferma la Coldiretti regionale, è quello di “garantire, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione a partire dagli anziani, il fabbisogno alimentare settimanale con i prodotti di prima necessità a chilometri zero, elevata freschezza e qualità. Una iniziativa anche per sostenere la campagna #MangiaItaliano.

Spesa a domicilio con i prodotti degli agricoltori di Campagna Amica. E’ l’iniziativa messa in campo dalla Coldiretti in Lombardia per continuare a garantire il cibo di qualità anche a chi è costretto a restare a casa. In tutte le province – precisa la Coldiretti – gli imprenditori agricoli si stanno rendendo disponibili a consegnare i loro prodotti direttamente a casa, nel rispetto delle norme igienico sanitarie in vigore per garantire la sicurezza delle persone. L’elenco completo e aggiornato delle aziende partecipanti è visibile sul sito www.campagnamica.it. Si tratta – spiega la Coldiretti regionale – di un’operazione per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, di fronte all’emergenza Coronovirus che ha profondamente modificato le abitudini di acquisto.

L’obiettivo, afferma la Coldiretti regionale, è quello di “garantire, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione a partire dagli anziani, il fabbisogno alimentare settimanale con i prodotti di prima necessità a chilometri zero, elevata freschezza e qualità. Una iniziativa anche per sostenere la campagna #MangiaItaliano per salvare il Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro”.

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè sulla ‘Spesa degli italiani al tempo del coronavirus’ ben il 43% dei consumatori ha tagliato le uscite per andare a fare la spesa, che rimane peraltro tra i comportamenti consentiti. La grande maggioranza della popolazione (61%) in questo periodo va a fare compere circa una volta alla settimana preoccupandosi di mettere nel carrello – precisa la Coldiretti – pasta, riso e cereali (26%), latte, formaggi, frutta e verdura (17%), quindi prodotti in scatola (15%), carne e pesce (14%), salumi e insaccati (7%) e vino e birra (5%).

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