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Coronavirus, Forattini (PD): “Non
è pensabile mettere i contagiati
nelle RSA senza rigorosi controlli"

Pensare dunque di mettere a contatto i pazienti delle case di riposo con un virus subdolo e aggressivo come il Covid 19 sarebbe una catastrofe. Perché colpirebbe mortalmente chi già lotta per la vita

In questi giorni, ATS Valpadana sta chiedendo la disponibilità di posti letto alle RSA da destinare a sub acuti. Scelta peraltro già adottata dalla struttura Green Parck .

In attesa che nei prossimi giorni la curva del contagio cominci a scendere, oggi abbiamo la necessità urgente di trovare posto a tutte le persone positive che non possono stare in isolamento domiciliare e hanno bisogno di essere ricoverate e trattate. È un problema enorme, che però non può essere risolto mettendo gli infetti, tanto più i subacuti, ovunque ci sia spazio, come nelle RSA o strutture simili. Evitiamo che anche le RSA diventino incubatori d’infezioni.

Le residenze sanitarie assistenziali in queste ore stanno manifestando grande preoccupazione perché sono i luoghi di ricovero di persone anziane, dei più fragili, spesso immunodepressi. Qui che anche in una situazione ordinaria si fatica a contenere le infezioni comuni. Il personale oggi è in sofferenza, è carente di dispositivi di protezione e messo sotto pressione dalla situazione che si è venuta a creare. Ovvio che se ci fossero strutture con edifici ben separati, medici e infermieri in esclusiva, personale addetto alla ristorazione e alle pulizie dedicato, il tema si potrebbe affrontare. Ma oggi, nell’emergenza massima, quando stiamo cercando senza sosta sanitari da arruolare anche perché quelli in prima linea si ammalano, non è pensabile. Con la stessa nostra preoccupazione, per tutelare le persone vulnerabili, si è mosso anche il Governo che ha giustamente regolamentato in modo ferreo gli accessi e bloccato le visite.

Pensare dunque di mettere a contatto i pazienti delle case di riposo con un virus subdolo e aggressivo come il Covid 19 sarebbe una catastrofe. Perché colpirebbe mortalmente chi già lotta per la vita e potrebbe far sviluppare nuovi focolai. E di tutto oggi abbiamo bisogno tranne che di nuovi fronti.

redazione@oglioponews.it

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