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Covid-19, c'è anche il
fronte emiliano. Amici
dell'Ospedale, tanta solidarietà

"Dallo studente che ha devoluto la sua paghetta; all’imprenditore che ha contribuito con donazioni a 5 cifre; stiamo parlando di una mobilitazione di migliaia di persone" spiega Claudio Toscani.

Essere terra di confine in certi casi è un vantaggio, in altri no, decisamente. Tanto è vero che la preoccupazione per il comprensorio Oglio Po, che vede naturalmente aumentare i propri casi con un totale di 383 tamponi positivi, divisi tra i 180 del Casalasco e i 203 del Viadanese, adesso arriva anche dalle province e città limitrofe. Se a Cremona, e assieme a Lodi, l’aumento negli ultimi giorni è stato costante ma ridotto rispetto ai giorni passati, specie in confronto all’esplosione raggiunta a Brescia, Bergamo e Milano, ecco che il comprensorio Oglio Po guarda con un po’ di timore all’aumento dei casi registrato nel resto della provincia di Mantova, salita a 794 casi, e pure fuori regione, all’Emilia Romagna, con le province di Parma e di Reggio Emilia che stanno subendo il maggior rialzo di casi nelle ultime ore rispetto all’intera regione emiliana. Nella zona parmigiana e parmense si sfiorano i 1000 contagi, secondo dato più alto dopo Piacenza, in quella reggiana si arriva a 773 casi. In buona sostanza, quando la provincia cremonese rientrerà parzialmente dall’emergenza e si stabilizzerà, il comprensorio Casalasco-Viadanese dovrà comunque guardare alle province vicine, sempre nella speranza che tutti abbiano ridotto al massimo gli spostamenti.

A proposito di Oglio Po, un messaggio di speranza per l’ospedale di Vicomoscano arriva dall’associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po, che ha raggiunto – in silenzio – quasi mezzo milione di euro raccolto per le esigenze del nosocomio. “In questo momento di particolare apprensione il nostro territorio ha risposto con grande senso di comunità al sollievo e al sostegno di chi soffre – spiega Claudio Toscani, presidente dell’associazione -. Dallo studente che ha devoluto la sua paghetta; all’imprenditore che ha contribuito con donazioni a 5 cifre; alle associazioni ed ai singoli che si sono raggruppati appositamente in gruppi per canalizzare i contributi dei loro associati. Penso si possa sostenere che stiamo parlando di una mobilitazione di migliaia di persone. Una grande partecipazione che ci permette di sostenere con specifiche attrezzature il nostro ospedale. Ma ancora di più riteniamo significhi un grande incoraggiamento alle persone che si stanno dedicando ininterrottamente per dare sollievo alla nostra gente. Parafrasando un motto ora in uso ma mai come ora così forte e vero questa partecipazione di massa significa che “non siete soli non siamo soli”.

G.G.

 

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