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Miro Badalotti ed Elena
Mantovani: "Un dolore al
quale non ci abitueremo mai"

Beh, gestire il dolore della persona che ha subito un lutto non è mai semplice, specialmente ora che tutto deve essere fatto nel più breve tempo possibile. Non mi abituo a questo e penso che non mi ci abituerò mai

CASALMAGGIORE – Dovrebbero esserci abituati al dolore della perdita, all’infinita tristezza del lutto. Loro che con il lutto hanno a che fare da sempre. Ma non è così. Non ci si abitua mai, e ancor di più in questo tempo in cui non c’è neppure lo spazio di un addio.

Miro Badalotti ed Elena Mantovani sono i titolari dell’impresa di onoranze funebri Mantovani. Un periodo difficile, pure per loro.

“Dopo 22 anni di attività – spiega Elena Mantovani – mai avrei immaginato di dover attraversare un periodo simile. Il telefono non smette di squillare: sono persone che hanno perso mariti, mogli, padri o madri che per giunta non riescono a vedere da giorni e giorni.

Tutto quello che prima era un rito: vestizione, composizione, cerimonia funebre e tumulazione ora è un frenetico susseguirsi di azioni volte a sistemare il prima possibile il defunto nella cassa per procedere subito dopo alla chiusura.

Una breve benedizione al cimitero o addirittura nei piazzali delle camere mortuarie degli ospedali con quella manciata di persone che possono presenziare. Alcuni ci dicono: “Ma tanto voi siete abituati”

Beh, gestire il dolore della persona che ha subito un lutto non è mai semplice, specialmente ora che tutto deve essere fatto nel più breve tempo possibile. Non mi abituo a questo e penso che non mi ci abituerò mai”.

N.C.

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