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Carabinieri, angeli degli
anziani: storie d'umanità
dalla provincia di Cremona

I Carabinieri del Comando Provinciale di Cremona, dall’inizio dell’emergenza del coronavirus, sono impegnati nel controllo capillare del territorio per garantire la sicurezza di tutti e del rispetto delle nuove disposizioni governative e regionali in materia di prevenzione della diffusione del contagio da covid-19, che hanno limitato gli spostamenti per evitare il diffondersi dei contagi.

Ma tra le tante storie di questa emergenza ci sono anche alcune raccontano come i militari compiano ogni giorno gesti che, in piena emergenza sanitaria e di sofferenza della popolazione, possa contribuire ad alleviare le difficoltà quotidiane e la preoccupazione delle persone.

Si segnalano tra le altre numerose pattuglie impegnate a rifornire farmaci e generi di prima necessità ad anziani e persone affette da diverse patologie impossibilitate ad uscire dalle proprie abitazioni. Alcuni Comuni della Provincia, in particolare quelli che non hanno a diposizione la Polizia Locale e dove gli assistenti sociali non possono svolgere questa funzione, hanno richiesto il contributo dei Carabinieri per effettuare i ritiri dei medicinali presso le Farmacie e la successiva consegna presso i domicili. Nella sola giornata di ieri sono state una decina le consegne effettuate tra i Comuni di Castelverde e Casalbuttano.

Inoltre i militari della Stazione di Vescovato, nel pomeriggio di ieri, hanno consegnato del cibo per gatti ad una 75enne del paese e ad una 83enne di Pescarolo. Le donne avevano richiesto aiuto per i propri animali, uno dei quali era da tre giorni senza cibo.

I Carabinieri del Comando Stazione di Castelverde hanno invece consegnato 50 Kg di mangime ad un anziano proprietario di una decina di galline, anch’esse senza cibo da alcuni giorni a causa dell’impossibilità dell’uomo di uscire da casa.

I Carabinieri del comando di Casalmaggiore, oltre al controllo del territorio, sono vicini alla popolazione. A Casalmaggiore qualche giorno fa uno di loro è stato chiamato a convincere un’anziana a stare a casa perché il figlio non ce la faceva da solo a farglielo capire. Si è messo con tutta la pazienza a spiegarglielo, e alla vista dell’uomo in divisa che peraltro conosceva si è convinta.

Piccoli gesti, non solo simbolici, fatti da uomini dello Stato che hanno fornito a chi li ha ricevuti un po’ di speranza e di sollievo in questo periodo difficile.

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