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Nessun tampone in casa se
sei in Lombardia (e non ti chiami
Bertolaso). Le parole di Paolo Antonini

Ho più volte contattato il famoso numero 112 per sapere come fare per essere sottoposto al tampone. E mi hanno spiegato che la Regione Lombardia, diversamente da altre regioni, non esegue tamponi per i casi come il mio

CASALMAGGIORE – 3 giorni di febbre a 38 e tosse. Peccato che il febbricitante non sia Maldini Paolo, o Zingaretti Nicola, o Bertolaso Guido o Fontana Attilio. Il dubbio se lo dovrà tenere, e con esso un po’ d’ansia e di preoccupazione anche per chi gli vive intorno, perché tampone se sei il signor Brambilla e sei in casa non te lo fanno. A scrivere un pensiero – del tutto condivisibile – denunciando la propria condizione di vita tra ‘color che son sospesi’ l’avvocato Paolo Antonini. Al prode Paolo non son mai mancate le parole, ne la chiarezza e il suo resoconto non lascia sospesi.

“Sono a casa da tre giorni con la febbre a 38 e la tosse – scrive Paolo – ho seguito i consigli e le terapie del mio medico dottor Vezzosi, che voglio ringraziare di cuore per la disponibilità, la prontezza, l’umanità i consigli, le prescrizioni che mi hanno aiutato grandemente.

Ho più volte contattato il famoso numero 112 per sapere come fare per essere sottoposto al tampone. E mi hanno spiegato che la Regione Lombardia, diversamente da altre regioni, non esegue tamponi per i casi come il mio. Oggi leggo sulla stampa le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia, Fontana ben convinto della propria tesi di non effettuare tamponi.

Non serve fare polemica in questi giorni, spero solo, insieme a tutti gli altri di guarire al piu presto. Mi resta pero una domanda: il dottor Bertolaso con poche linee di febbre, subito il tampone. E’ tornato in Lazio a farlo?”.

N.C.

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