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Agli alunni e genitori
dell'Istituto Comprensivo
di Viadana

Lettera scritta da Simone Madonna (Dirigente Scolastico)

Caro direttore,

L’emergenza sanitaria che tutti noi stiamo vivendo costituisce unmomento di crisi nuovo e complesso cui il Paese tuttosta reagendo. In primo luogo il pensiero non può che andare a tutti coloro che stanno raccogliendo la sfida in prima linea: i medici, il personale sanitario, la Protezione Civile, …E poi ci sono tutti coloro che sono colpiti dalla malattia sia direttamente sia attraverso un familiare o un amico: a tutti loro noi dobbiamo stringerci in un abbraccio di solidarietà, purtroppo a distanza. Tuttavia, non possiamo dimenticare che la vita va avanti: per questo è importante che alcuni diritti fondamentali, quale il diritto all’informazione e il diritto all’istruzione, siano perseguiti e portati avanti. A tal scopo ho deciso di condividere con voi la lettera che ho indirizzato alla comunità scolastica che dirigo: si tratta di un riflessione che ricade innanzi tutto nell’ambito etico e sociale. La scuola, nonostante le sue difficoltà, continua ad essere presente: si fa scuola, anche se non a scuola, anche per mantenere il senso di comunitàe per non far sentire soli gli alunni e le alunne.Credoanche che, nel buio che stiamo attraversando, non possiamo perdere di vista che questa esperienza, se sapremo essere presentie propositivi, potrà costituire unmomento di crescita e di fondazione di una nuova modalità di relazionefra i vari soggetticoinvolti:un’importante occasione per restituire alla Scuola il ruolo e la dignità che le spettano. Rimango a disposizione per ogni occasione di confronto e con l’occasione porgo cordiali saluti.

Carissimi tutti,

Alle famiglie, agli alunni e alle alunne dell’Istituto Comprensivo

la situazione che stiamo vivendo è nuova, inaspettata e molto seria. Comporta che tutti noi stiamo sperimentando qualcosa a cui non eravamo preparati né abituati e in questo momento di crisi le preoccupazioni legittime di tutti sono concentrate in primo luogo sulla salute propria e su quella dei propri cari, sul lavoro, sul futuro.

Mi rendo conto che in queste prime settimane da parte della scuola si sono susseguite tante comunicazioni a distanza di poco tempo, tanti stimoli ci raggiungono e non sempre sappiamo come confrontarci con le diverse situazioni. Questa mia lettera prova, con uno strumento non formale, a fare un po’ di chiarezza fra i tanti documenti che trovate sul sito e sul registro elettronico.

1. Didattica a distanza

L’attivazione della didattica a distanza è un obbligo per tutte le istituzioni scolastiche, il che vuol dire anche che seguire la didattica a distanza è un obbligo per tutti gli alunni e le alunne.
Sicuramente non vuole essere un sovraccarico per i genitori che in questo frangente, come ho detto prima, hanno tante preoccupazioni cui badare. Il primo significato, e a mio giudizio il più profondo, ha una natura etica e sociale: la scuola, nonostante tutto, continua ad essere presente. Si fa scuola, anche se non a scuola, anche per mantenere la comunità di classe e di scuola che in questi mesi è stata creata, serve a non far sentire soli gli alunni e le alunne.

Il secondo punto è che, data la missione della scuola di perseguire la crescita dei nostri bambini e ragazzi, in virtù del diritto costituzionale all’istruzione, la didattica a distanza serve a non interrompere il percorso di apprendimento attraverso attività significative e sperimentando modalità nuove o, comunque, non usuali.

Sono stati fatti degli errori? Certamente. Ci sono aspetti migliorabili? Sicuramente. La scuola non era pienamente preparata ad affrontare una novità del genere, ma quello che ha fatto, fin dal 20 febbraio, è stato un impegno straordinario di risorse umane, di collaborazione fra docenti, di studio delle possibilità fornite dal Ministero dell’Istruzione. In sostanza, la scuola sta imparando a fare didattica a distanza e si impara solo mettendosi alla prova, sbagliando, mettendo in atto meccanismi correttivi, provando nuove e diverse modalità: per questo ci sono stati interventi successivi, per questo è fondamentale anche il contributo delle famiglie attraverso i docenti coordinatori di classe o attraverso me.

Al momento, la fruizione della didattica a distanza avviene seguendo due canali preferenziali:

 

–  Il registro elettronico, nella sezione agenda

–  La piattaforma educativa Edmodo, cui potete iscrivere i vostri figli con le modalità che vi sono state comunicate.

In caso di difficoltà di accesso, provate a contattare qualche altro genitore che conoscete: magari, potete trovare insieme una facile soluzione al problema. In caso di difficoltà ulteriore, comunque, il team digitale della scuola è a disposizione per docenti e famiglie attraverso il seguente contatto mail dedicato: teamdigitale.vanoni@gmail.com. L’utilizzo di altri strumenti è stato consentito in ragione di esigenze particolari che sono state evidenziate in alcune classi.
Vi ricordo che, per poter essere una reale attività didattica a distanza, occorre prevedere la costruzione guidata del sapere attraverso l’interazione fra alunni e docenti. La piattaforma Edmodo risponde proprio a questa necessità.

Ricordo a tutti che la piattaforma tutela la privacy degli iscritti ai sensi della normativa vigente e che sul sito web dell’Istituto è pubblicata l’informativa agli interessati di cui agli artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679.

Quali sono le maggiori difficoltà incontrate?
La prima è quella di raggiungere il maggior numero di alunni: non sempre è stato ed è facile. Inoltre, una volta stabilito il contatto è importante che gli alunni e le alunne si applichino nel lavoro proposto: nell’impossibilità della vicinanza fisica degli insegnanti questo è possibile solo con l’aiuto e il sostegno delle famiglie.

L’altra difficoltà importante è legata all’accesso a strumenti tecnologici e informatici adeguati da parte di tutti gli alunni e le alunne: ricordo innanzi tutto le possibilità offerte dal piano della Solidarietà digitale. Il Ministero ha, inoltre, stanziato una consistente cifra anche per fornire, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali; quando sarà il momento, utilizzeremo questi fondi.

Ricordo poi che a molti dei materiali didattici proposti si può accedere con uno smartphone.

Abbiamo limitato anche la fruizione di materiali in tempo reale (“in diretta”) per venire incontro agli alunni che condividono uno strumento informatico con i propri fratelli o, magari, con i propri genitori in smart working.
Nella programmazione delle attività didattiche si è stabilito un impegno giornaliero massimo (nettamente inferiore al tempo scuola) perché gli alunni e le alunne non passino troppo tempo davanti ad un terminale e per non sovraccaricare l’impegno delle famiglie nel seguirli.

Sono state progettate attività personalizzate per gli alunni con diversa abilità a cura degli insegnanti di sostegno. La personalizzazione dell’apprendimento è stata perseguita anche per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento e con bisogni educativi speciali. Ovviamente, tutto ciò può essere ancora migliorato e lo sarà: i docenti si confrontano quotidianamente per offrire il miglior servizio possibile.

Ho detto prima che la scuola “sta imparando” ad offrire didattica a distanza; l’altra faccia della medaglia è che anche gli alunni e le alunne stanno progressivamente imparando ad usufruire della didattica a distanza. E lo possono fare solo con l’aiuto dei propri genitori, che – a loro volta – stanno sperimentando nuove forme di vicinanza ai figli anche nel lavoro scolastico. Nella difficoltà del momento, tutto ciò costituisce un motivo di speranza: tutti stiamo imparando qualcosa che, evidentemente, ci renderà delle persone più forti.

2. Funzionamento amministrativo
In quanto dirigente scolastico, sono anche datore di lavoro per i docenti, gli amministrativi e i collaboratori scolastici in servizio. In questo momento di emergenza, in cui l’unica regola chiara è di stare a casa il più possibile, ho inteso difendere la salute dei dipendenti chiudendo tutti gli edifici scolastici.
Questo in nessun modo vuol dire che la scuola interrompe il suo servizio: i recapiti della scuola (telefonici e mail) sono sempre attivi, i docenti lavorano sulla didattica a distanza, gli impiegati amministrativi usufruiscono del lavoro agile, per i collaboratori scolastici si applicano le disposizioni emanate al riguardo.
Vi invito, pertanto, per qualunque esigenza a inviare una mail o chiamare al numero di scuola: tutte le esigenze verranno valutate e otterranno risposta.
Se necessario, per motivi urgenti e indifferibili, si procederà anche alla riapertura dell’edificio per attività da svolgere con presenza fisica degli addetti.
A tal proposito, vi segnalo che il Comune di Viadana, con la collaborazione della Protezione Civile, si è offerto di procedere a distribuire il materiale didattico rimasto a scuola. Sentito il parere degli insegnanti, considerato che gran parte del materiale era stato già distribuito nelle prime settimane della crisi, ho deciso che recuperare il materiale in questo momento non costituisce un’esigenza non rimandabile: penso, con gratitudine, a quanto prezioso aiuto i volontari della Protezione Civile forniscono alla popolazione bisognosa e in difficoltà per cui non ho voluto aggravare il loro carico di lavoro, così gravoso di responsabilità e di aiuto per tutti noi. Ritengo che, al proposito, nessuno potrà avere un’opinione differente: noi abbiamo scelto di lasciare che i volontari si occupino delle emergenze e non corrano inutilmente dei rischi, la consegna dei libri a casa potrà avvenire quando la situazione migliorerà. D’altra parte gli insegnanti provvedono a fornire, con regolarità, il materiale e le pagine digitalizzate necessarie alle attività quotidiane degli alunni.

Rimangono aperte molte altre domande (quando si tornerà a scuola? Si faranno le prove INVALSI? Come si svolgeranno gli esami di stato?): a queste e a molte altre non so dare risposta certa per cui preferisco non fornire anticipazioni frutto del mio pensiero e non suffragate da dati certi. Le informazioni verranno date non appena disponibili attraverso il registro elettronico e il sito web dell’Istituto, strumenti che vi invito a consultare periodicamente per avere ragguagli.

Siamo tutti ben coscienti che il nostro Paese sta affrontando una sfida di portata mai sperimentata nella storia repubblicana. A tutti noi il Paese chiede una assunzione di responsabilità che comporta sacrifici e uno straordinario impegno: ad alcuni è chiesto di farlo in prima linea a rischio della propria vita, ad altri mantenendo accesa la fiaccola della Scuola e della formazione per il futuro dei nostri bambini e ragazzi. Ognuno di noi può dare il suo contributo, nell’ambito che gli compete, perché questa battaglia – per quanto dura e dolorosa – può essere affrontata e vinta, non dimenticandosi mai di chi è stato toccato più o meno da vicino nei propri affetti da questa epidemia.

Sono certo che tutto l’Istituto Comprensivo di Viadana, nel suo piccolo e grazie all’impegno di tutti noi (docenti e personale ATA, famiglie, alunni), saprà essere un modello di comunità coesa e motivata al raggiungimento dell’obiettivo.

Insieme ce la faremo, anzi ce la stiamo già facendo. Un caro saluto a tutti e a tutte

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