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Barbara ha ottenuto l'ossigeno, ma
la donna - precisa ASST - si era autodimessa
nonostante i medici fossero contrari

"Nella piena comprensione del disagio manifestato dalla paziente per il suo stato di salute, desideriamo sottolineare - viene spiegato dall'ufficio stampa dell'ospedale - che la Signora Barbara si è autodimessa dall'Ospedale Oglio Po per motivi personali e contro il parere dei sanitari, firmando il modulo di avvio dell'isolamento domiciliare".

CASALMAGGIORE – Partiamo dalle buone notizie: la vicenda raccontata domenica al nostro giornale da Barbara Vietta è andata a buon fine, perché la donna di 41 anni ha ottenuto – grazie anche a quell’appello – una bombola di ossigeno, grazie all’interessamento del sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e della Farmacia Comunale. Quello che però va evidenziato, dopo la precisazione dell’ASST di Cremona, è che la vicenda narrata dalla stessa donna ha un punto oscuro di un certo peso.

“Nella piena comprensione del disagio manifestato dalla paziente per il suo stato di salute, desideriamo sottolineare – viene spiegato dall’ufficio stampa dell’ospedale – che la Signora Barbara si è autodimessa dall’Ospedale Oglio Po per motivi personali e contro il parere dei sanitari, firmando il modulo di avvio dell’isolamento domiciliare (come certificato nella documentazione clinica). Durante l’isolamento domiciliare il referente del paziente è il Medico di Medicina Generale. L’ASST di Cremona, pur nelle difficoltà che una emergenza sanitaria di tali dimensioni comporta, sino ad oggi, ha accolto e curato tutti i pazienti presi in carico, al meglio delle possibilità”. Un dettaglio non di poco conto, quello delle autodimissioni, che la 41enne di Casalmaggiore aveva in effetti omesso nel suo racconto al nostro giornale: chiediamo scusa dell’errore, evidentemente in buona fede, ripristinando la versione corretta dei fatti, ferma restando la soddisfazione per la felice conclusione della vicenda.

redazione@oglioponews.it

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