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Viadana, multa per la macchina parcheggiata
durante lo spazzamento: "Non è vero
che le annullano, io ho dovuto pagare"

"Secondo me è mancata la comunicazione tra l’amministrazione e la polizia locale, in questo caso. Io, ad ogni modo, ho pagato le due multe e ho chiuso la questione, andando in posta per non fare uscire i miei genitori. Ma quello che è accaduto è un vero controsenso ed è giusto denunciarlo" denuncia un cittadino viadanese.

VIADANA – La multa l’ha pagata, per mamma e papà, A.G. di Viadana. Ma quella duplice contravvenzione non è andata giù a lui e ai suoi genitori, entrambi over 65 ed entrambi giustamente in casa visto il periodo. Soprattutto non sono andati giù i modi tenuti da chi l’ha comminata e l’impossibilità di mendare a quella che, a rigor di logica, è una multa (doppia) forse giusta ma che, per buon senso, era evitabilissima in partenza.

“Tutto è avvenuto lunedì mattina – spiega A.G. – giorno in cui a Viadana passano i mezzi per lo spazzamento della strada. I miei genitori hanno parcheggiato le due auto da diversi giorni sempre al solito posto, in un parcheggio in striscia bianca. Non hanno spostato i mezzi perché vogliono rispettare le regole e non stanno praticamente uscendo di casa. Lo hanno fatto l’ultima volta per fare la spesa, ma sono passati parecchi giorni. Quando i mezzi della pulizia sono passati, avrebbero potuto, per cominciare, avvisare, e i miei genitori probabilmente avrebbero chiesto consiglio sul da farsi alla polizia locale, che invece è stata subito chiamata sul posto da coloro che sono deputati a pulire”.

Con l’agente di polizia locale c’è stato pure un alterco. “Mio padre dalla finestra ha visto che stava facendo la multa e così ha spiegato la situazione. La risposta è stata molto sgarbata, sarebbe bastato maggiore buon senso o un po’ di cortesia: quello che stiamo vivente è un momento delicato per tutti. Ad ogni modo abbiamo chiamato la centrale della polizia locale e ci è stato detto che per annullare la multa serviva un ricorso a Mantova. Che ha un costo di 40 euro e comporta ovviamente uno spostamento, come minimo, in posta per mandare la raccomandata. A fronte di 56 euro di multe (28 euro per ciascuna contravvenzione) nessuno diventa povero, ma è il principio che è errato”.

C’è da dire che il sindaco facente funzioni Cavallari ha detto che questo provvedimento è stato annullato. “Vero, è stato gentile con me – spiega A.G. – e ha annullato il provvedimento, ma lo ha fatto dal 1° aprile, mentre la mia multa risale al 30 marzo. Mi ha detto di chiamare la sede della polizia locale per chiedere l’annullamento, ma ancora una volta mi è stato chiesto di fare riferimento a Mantova, perché l’unico sistema è il ricorso. Secondo me è mancata la comunicazione tra l’amministrazione e la polizia locale, in questo caso. Io, ad ogni modo, ho pagato le due multe e ho chiuso la questione, andando in posta per non fare uscire i miei genitori. Ma quello che è accaduto è un vero controsenso ed è giusto denunciarlo, specie alla luce del momento che tutti, nessuno escluso, stiamo vivendo”.

G.G.

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