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'Al nostr’ amigh Silvàn': un
ricordo di Silvano Scazza
dagli amici di sempre

Il Silvano era una di quelle persone particolari, positive, piene di vita; quelli che fanno stare bene solo a guardarli. Quelli a cui tutti vogliono sedere vicino

BRUGNOLO – Gli amici di Silvano Scazza l’hanno voluto ricordare. Perché Silvano era davvero una persona speciale. Questa la loro lettera.

Al nostr’ amigh Silvàn
Brugnolo, 3 aprile 2020

Una cosa è certa: non possiamo scrivere queste parole senza tenere in mano un bicchiere di vino e cercare nell’aria un ultimo contatto e il sorriso complice del nostro caro amico e fratello Silvano Scazza che ieri, 3 Aprile, ha interrotto la sua corsa terrena.

Ciò nonostante sentiamo comunque la sua presenza leggera e piena di bontà, come prima.

Silvano era un’autentica autorità a Brugnolo, nella “bassa” dell’Oglio Po, ma non tanto per la sua divina arte norcina, bensì per la generosa convivialità e quello spirito positivo, inesauribile. Genuino come lui.

Chi l’ha conosciuto sa quanto incredibile era il nostro Silvano. Eccome se lo possiamo dire!

Era il fondatore della nostra SPA, Società Per Amore, unione di amicizia, sentimenti, lealtà e gioia di stare insieme. Quando c’era il Silvano, c’era festa.

Il Silvano era una di quelle persone particolari, positive, piene di vita; quelli che fanno stare bene solo a guardarli. Quelli a cui tutti vogliono sedere vicino. Dobbiamo ammettere che in tanti anni ha veramente cambiato in meglio le persone che hanno avuto la fortuna di avere la sua amicizia.

Al lavoro, al bar, nei boschi, a caccia… a tavola. Ovunque fosse lui, c’era il sorriso.

Le sue qualità e una così bella personalità, miglioravano automaticamente tutti quanti. Non sappiamo spiegare esattamente… chi leggerà queste righe senza averlo conosciuto stenterà a credere indulgendo sulla nostra obiettività. Mentre chi l’ha conosciuto ci si ritroverà in tutto.

È stato in assoluto l’uomo più amato da tutti che noi abbiamo mai conosciuto. Un uomo eccezionale che ha lasciato il segno del suo passaggio e non verrà mai dimenticato. Era già una leggenda vivente, qui nella bassa padana, terra umida in cui ancora si trovano giovani e meno giovani che intorno ad un tavolo del bar giocano insieme all’ “Invido”, gioco autoctono di carte… misterioso e teatrale, in cui tanto per cambiare Silvano era campione indiscusso da sempre.

Ci sembra già di sentire qualche ragazzotto, durante una pausa dal gioco di una sera nebbiosa di gennaio, elencare le famose battute di Silvano e provare con ingenua spavalderia, a far credere di averlo conosciuto di persona o addirittura di avergli giocato contro e avere ‘quasi’ vinto una mano.

Naturalmente Silvano era invincibile, come del resto in quasi ogni cosa. Ma lo era soprattutto nei rapporti con gli altri. Aveva quella sua magica umiltà e naturale simpatia che lo rendevano amato prima e adorato ora.

Le leggende non passano, si tramandano. Silvano Scazza, detto al Silvàn, e già leggenda. E così non ci lascia.

Noi, gli amici di una vita, che abbiamo avuto il grandissimo privilegio di godere della sua amicizia, ci stringiamo in un abbraccio intorno alla moglie Cesarina e a tutta la famiglia e come Silvano ci ha chiesto di fare scherzandoci su, guardiamo al cielo, gli rendiamo il massimo onore e lo salutiamo con il nostro, e il suo solito brindisi: “…a lasal vöd! ”

Ti vogliamo bene Silvano.
I tuoi amici. Per sempre.

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