Commenta

Andrea Devicenzi e la via
Francigena del Sud: "Questo
paese ripartirà, come me"

Prima della partenza Andrea Devicenzi sarà ancora alla Camera e al Senato. Non ha dimenticato che c'è una battaglia da portare avanti per tutti i portatori di handicap e sa che la sua testimonianza è importante

MARTIGNANA PO – Guardare al presente continuando a sognare – programmandolo – il futuro. Non si ferma Andrea Devicenzi nonostante il periodo di permanenza forzata a casa. A settembre, se l’emergenza coronavirus sarà terminata come tutti si augurano, ripartirà la seconda tranche della via Francigena, con partenza da Roma e arrivo (con puntate in tanti comuni dell’asse) a Santa Maria di Leuca, nell’estremo sud della Puglia. 44 tappe, 22 di seguito, una sosta di una settimana e poi le successive 22.

Una faticaccia… “No, meglio per uno sportivo questo tipo di organizzazione del percorso piuttosto che la formula utilizzata nella prima parte. Il fisico dopo un paio di giorni, si abitua al ritmo, si adegua. Fare poche tappe e poi fermarsi è ben più faticoso. Sarà una bella avventura, in una terra calorosa che già mi ha fissato alcuni appuntamenti e che voglio abbracciare. Dopo l’esperienza Coronavirus, sono ancora più convinto di puntare sull’Italia. Siamo un paese meraviglioso, ricco di bellezza, di persone straordinarie. E’ la mia Italia che voglio promuovere”.

Al momento Andrea è a casa. “Ho scoperto il lavoro da computer e sto lavorando tutti i giorni, cerco di allenarmi in casa come posso. Se devo dire che in questa esperienza c’è qualcosa di bello è l’essere a casa con la mia famiglia. Sono contento, io sono spesso via con il mio lavoro, e mi sto godendo la mia famiglia”.

Alla partenza da Roma – quando sarà – ci saranno la sindaca della città eterna Virginia Raggi e l’assessore allo sport Daniele Frongia. Avrà un compito importante l’Andrea da Martignana di Po: a lui infatti la prima cittadina consegnerà la ‘lupa capitolina’ da da portare con se nei vari borghi che visiterà in segno di fratellanza e unione. E sempre Andrea porterà un piatto in ceramica che gli verrà consegnato dal primo cittadino di Viterbo. Sarà una sorta di ambasciatore di Viterbo (città che l’ha adottato) e di Roma. Una missione importante.

Prima della partenza Andrea Devicenzi sarà ancora alla Camera e al Senato. Non ha dimenticato che c’è una battaglia da portare avanti per tutti i portatori di handicap e sa che la sua testimonianza è importante.

“Incontrerò tante persone, e con tante condividerò il cammino. La Gazzetta dello sport nella versione online seguirà le mie tappe, con un video per ogni tappa. Avrò con me Luca Rovelli, videomaker e Bianca Barandoni, fotografa che mi seguiranno per tutto il tragitto. Porterò loro un messaggio di speranza e di fratellanza, un messaggio di unione e di gioia per questo paese che è il mio paese. Forse tra le tante esperienze fatte questa è una delle più importanti, soprattutto nell’ottica che verrà fatta quando l’emergenza sarà finita e ci sarà da ricostruire. Io so che ce la faremo, perché ne abbiamo tutte le capacità. Questo paese ripartirà, e sarà ancora più forte e più bello”.

Nazzareno Condina

© Riproduzione riservata
Commenti