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Giuseppe Pezzoli,
melonaio per passione: se n'è
andato un totem del Casalasco

Non si era mai sposato, Giuseppe, viveva a San Zavedro, frazione di San Giovanni in Croce, con la sorella Maria, che lascia assieme ad altre tre sorelle ed un fratello. Nel tempo libero amava andare a pescare ed era molto noto perché frequentava, affabile e sempre con la battuta pronta, la Trattoria dal Mago di San Giovanni in Croce. GUARDA IL VIDEO

SAN GIOVANNI IN CROCE – Se n’è andato un personaggio molto noto in tutto il Casalasco: originario di Casteldidone, classe 1938, Giuseppe Pezzoli viveva da anni a San Giovanni in Croce ma per tanti anni era stato gestore della “casotta” sulla strada provinciale Asolana a Martignana di Po. Qui aveva continuato a coltivare angurie e meloni, dato che era agricoltore per professione e prima ancora per passione. Venendo da Casteldidone, la patria del melone, c’è chi dice che quel mestiere fosse scritto nel suo dna, o meglio ancora nella sua carta d’identità.

Non si era mai sposato, Giuseppe, viveva a San Zavedro, frazione di San Giovanni in Croce, con la sorella Maria, che lascia assieme ad altre tre sorelle ed un fratello. Nel tempo libero amava andare a pescare ed era molto noto perché frequentava, affabile e sempre con la battuta pronta, la Trattoria dal Mago di San Giovanni in Croce. Grazie ad un video originale di Amilcare Azzoni, risalente agli anni ’70 e postato da Nicola Camozzi nei giorni scorsi su Facebook, lo vediamo mentre ritorna a casa, a Casteldidone, passando per l’Asolana a piedi con alcuni amici. Scelta insolita, per non dire unica, ma una motivazione c’era: erano infatti gli anni della crisi petrolifera e dell’austerity, che aveva di fatto svuotato le strade – anche provinciali – di molti mezzi a motore. Una chicca in più, per ricordare Giuseppe e la sua simpatia.

Giovanni Gardani

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