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Decessi nelle case di riposo: indagine Infodata parla di 50 morti a Casalmaggiore

Per ricavare questi dati Infodata ha confrontato i dati relativi ai decessi degli over 65 nel periodo compreso tra il 1 ed il 28 marzo del 2020 con la media registrata nello stesso periodo dei cinque anni precedenti, censiti da Istat. Ha poi incrociato l’elenco dei comuni in cui risiedevano queste persone.

Se i dati dei decessi a livello territoriale in tempo di Coronavirus sono decisamente tragici, a maggior ragione lo sono quelli nelle case di riposo, dove tra il 1 e il 28 marzo il numero dei decessi è in alcuni casi addirittura sestuplicato. A dirlo è un’indagine Infodata, del Sole 24Ore, che ha messo in luce come nelle Rsa di Cremona città siano morti 298 ospiti nel periodo preso in esame, il 361% in più degli anni scorsi.

La situazione peggiore nel nostro territorio si registri a Pandino, dove sono stati 40 i decessi in Rsa, con un aumento del +561%. Segue Casalbuttano, con 56 decessi (476% in più). Nelle Rsa di Crema si parla invece di 140 morti, con un 400% in più. Sono stati invece 43 a Castelleone (+378%). A Casalmaggiore si parla di 50 decessi (+346%) mentre a Soncino l’incremento registrato è del 282% (26 morti). A Vescovato 21 vittime in un mese (+262%), a Soresina 42 (+256%), mentre la situazione meno preoccupante si registra a Rivolta d’Adda, dove comunque ci sono stati 20 decessi in un mese (+163%).

Per ricavare questi dati Infodata ha confrontato i dati relativi ai decessi degli over 65 nel periodo compreso tra il 1 ed il 28 marzo del 2020 con la media registrata nello stesso periodo dei cinque anni precedenti, censiti da Istat. Ha poi incrociato l’elenco dei comuni in cui risiedevano queste persone con quello dei paesi e delle città che ospitano una residenza sanitaria assistita accreditata, disponibile sul portale open data di Regione Lombardia.

lb

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