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Sabbioneta Davvero risponde:
"Grande lavoro congiunto,
basta con le polemiche"

La “cosa” politica non può trascendere il periodo ed anche se i toni, almeno sul locale, non si alzano fino alle scintille, la dialettica è comunque vivace. Sabbioneta, in questo contesto, non fa eccezione con l’amministrazione Pasquali che controbatte a chi ne mette in discussione la qualità dell’operato. Questo è il comunicato del Gruppo Sabbioneta Davvero

La “cosa” politica non può trascendere il periodo ed anche se i toni, almeno sul locale, non si alzano fino alle scintille, la dialettica è comunque vivace. Sabbioneta, in questo contesto, non fa eccezione con l’amministrazione Pasquali che controbatte a chi ne mette in discussione la qualità dell’operato. Questo è il comunicato del Gruppo Sabbioneta Davvero

“SABBIONETA: OLTRE LE POLEMICHE C’E’ IL LAVORO DEL COC, DELL’AMMINISTRAZIONE E DI UNA GRANDE PROTEZIONE CIVILE

Spiace dover rispondere ad interventi che cercano di mettere in cattiva luce l’operato di gestione dell’emergenza Coronavirus a Sabbioneta. Ma per rendere merito alle tante persone che sono instancabilmente al lavoro da settimane diventa necessario per il gruppo “Sabbioneta Davvero” portare un contributo alle tante sconclusionate parentesi aperte dai gruppi di minoranza a Sabbioneta.

Interveniamo per chiarire passaggi tecnici che i sabbionetani hanno imparato a conoscere in queste settimane, grazie alla precisa azione di coinvolgimento e chiarezza che il nostro sindaco Marco Pasquali ha fortemente voluto.

Da lunedì 9 marzo è stato istituito il COC (Centro Operativo Comunale). Vi sono rappresentati l’Amministrazione Comunale, la Polizia Locale, la Protezione Civile di Asola e i servizi sociali del Comune di Sabbioneta. Dal 9 marzo, tutte le mattine, dapprima fisicamente, poi in videoconferenza, il COC si riunisce condividendo ogni decisione: dalla definizione dei servizi di consegna, alla sospensione o meno dei mercati, dallo studio dei dati sull’avanzare del virus all’utilizzo delle mascherine acquistate dal comune, dalla modalità di assistenza alla popolazione al coinvolgimento del volontariato locale.

 

I consiglieri di minoranza sanno perfettamente che la decisione di prendere ogni decisione all’interno del COC è stata voluta fin dall’inizio dalla Amministrazione Comunale. Gli aggiornamenti ai consiglieri di minoranza, voluti dal Sindaco fin da domenica 24 febbraio, da quando cioè Regione Lombardia ha annunciato la prima ordinanza di chiusura generale, sono stati precisi e costanti fino alla fine di marzo. Dapprima svolti nella sala consiliare, si sono poi tenuti con uno scambio di mail con cadenza settimanale. Alla volta dell’aggiornamento della settimana che va dal 30 marzo al 5 aprile ci siamo trovati di fronte ad un gesto che ha significato per noi un gesto di ostilità, complicando di fatto qualsiasi possibilità di collaborazione con le minoranze. Il 4 aprile vengono protocollate due interrogazioni su temi già dibattuti nel corso dei vari aggiornamenti settimanali. Questa mancanza di fiducia e questo atteggiamento non collaborativo si concretizza anche con critiche a mezzo stampa dell’operato del COC.

Diventa pretestuoso, adesso, lamentare scarso coinvolgimento dopo che si sono gettate le basi per l’interruzione di un rapporto di fiducia e aiuto reciproco che andava avanti da un mese. Tutti i cittadini riescono a raggiungere l’Amministrazione e il Sindaco in qualsiasi modo. Per telefono, sui social, addirittura con lettere a casa. A tutti è sempre stata data una risposta. A maggior ragione le risposte sarebbero arrivate ai consiglieri comunali di minoranza se avessero fatto lo sforzo di fare le domande direttamente al Sindaco che ha sempre risposto a domande anche provocatorie, anche quando era palese la malafede di chi le poneva.

Deplorevole anche l’atteggiamento di talune minoranze che, a differenza di altre, si dicono offese per l’esclusione dall’impiego come volontari.

Purtroppo abbiamo detto di no a tutte le persone che si sono fatte avanti proponendosi per dare una mano. Da un lato perché la linea della tutela dei volontari è quella che abbiamo portato avanti con un costate confronto con il CSV (Centro Servizi del Volontariato) territoriale. Dall’altro perché per la gestione quotidiana dell’emergenza i volontari formati e preparati della Protezione Civile di Asola sono stati sempre sufficienti. Approfittiamo dell’occasione per ringraziare tutti, privati e associazioni, per essersi offerte di dare una mano e per aver capito senza obiettare le motivazioni che hanno portato al loro non impiego.

Quanto poi alla proposta, annunciata solamente a mezzo stampa, di donazione dei gettoni di presenza in consiglio comunale all’ospedale Oglio Po, si segnala come tanti rappresentanti della maggioranza consiliare, in maniera anonima, abbiano già proceduto a donare nelle scorse settimane per la causa Covid-19. Segnaliamo anche le tante donazioni di sabbionetani stimolati dall’iniziativa “Distanti ma Uniti” che prevede l’illuminazione – gratuita per le casse del comune di Sabbioneta – del nostro Corridor Grande. A queste aggiungiamo le donazioni delle aziende sabbionetane e dei tanti privati che, ognuno secondo le proprie possibilità, hanno voluto contribuire in questa emergenza. A loro va il ringraziamento del gruppo “Sabbioneta Davvero” e di tutta la città di Sabbioneta.

Rispondiamo poi alla legittima critica circa le modalità di distribuzione delle mascherine, che le minoranze avrebbero voluto casa per casa. La richiesta è legittima, ma è da ribadire che anche questa decisione è stata presa congiuntamente dal COC e con la motivazione di trovare il metodo che meglio potesse servire ai sabbionetani ancora sprovvisti di mascherine e nel reale bisogno di venirne in possesso.

Ormai, quasi a metà aprile, le mascherine si trovano in ogni esercizio commerciale, anche in materiale lavabile e a prezzi non elevati. Chi, per varie ragioni, ne ha bisogno quotidianamente è già fornito di mascherine.

Le fasce che più ne necessitano sono quelle degli over 65 e di persone con patologie croniche o pregresse perché più fragili al contatto con il virus. È a loro – che comunque non devono uscire di casa – che abbiamo voluto destinare mascherine in caso di reale bisogno di uscita per imprevisti o urgenza, vista la fragilità di queste persone. Una distribuzione casa per casa avrebbe sicuramente favorito lo spreco di preziose mascherine.

Quanto poi al presunto venirsi a creare di assembramenti con questa modalità, è ovvio che non avverrà. Abbiamo scelto di distribuirle in tutte le frazioni, individuando otto punti su tutto il territorio comunale, per essere vicini a tutti. Vengono distribuite 3 mascherine ad ogni over 65 e una al familiare che viene in nome del parente più fragile. È stato valutato più opportuno dotare di mascherine chi ha davvero bisogno invece che fornire simbolicamente ogni nucleo familaire di una mascherina di cui magari non ha bisogno o perché già fornito o perché nessuno deve uscire di casa. Confronti con altri comuni vicini non ci interessano. Ogni comune conosce la propria realtà e in base a quella si organizza.

In conclusione di questo chiarimento, sappiano i consiglieri di minoranza (che già sanno, ma forse hanno dimenticato), che dai primi di marzo la Polizia Locale e la Protezione Civile danno quotidianamente – e ovviamente gratuitamente – una mascherina a chi viene trovato per strada senza e che abbiamo in queste settimane rifornito di mascherine anche tutti i commercianti di Sabbioneta e delle frazioni, il centro medico e in una occasione anche la casa di riposo. Sono state distribuite in questo modo già 1.000 mascherine e con la distribuzione dei prossimi giorni ne saranno distribuite altre 2.500, solo 1.000 delle quali ricevute da Regione Lombardia. È opportuno ricordare come situazioni particolari di positività al Covid, anziani soli, famiglie in quarantena, urgenze e altre necessità segnalateci sono state gestite con la consegna a domicilio, fin dal primo giorno.

Per tutto questo immenso lavoro occorre ringraziare, oltre ai dipendenti comunali impiegati nella gestione della emergenza, la “Protezione Civile Città di Asola” per l’incredibile lavoro che sta svolgendo sul nostro territorio. In particolare, il gruppo di “Sabbioneta Davvero” ringrazia il Presidente Matteo Peafrini, il delegato Antonio Valli e il sabbionetano Alberto Beccari che stanno coordinando una squadra che è instancabilmente al servizio di tutti i sabbionetani. L’amicizia con la “Protezione Civile Città di Asola” è frutto del lavoro iniziato la scorsa estate dal Sindaco Marco Pasquali, dal Vicesindaco Franco Alessandria e dal consigliere Marco Zardi, che dopo un periodo di assenza hanno fatto sì che ci fosse di nuovo un gruppo di Protezione Civile attivo sul territorio.

A solo scopo informativo, tutti sappiano che nel primo mese di attività nella gestione dell’emergenza (dal 12 marzo al 12 aprile) la Protezione Civile di Asola ha percorso sul territorio comunale sabbionetano 4.000 chilometri (da Cà de Cessi a Ponteterra), ha servito 150 nuclei familiari (da Cà d’Amici a Commessaggio Inferiore), ha consegnato 140 pasti caldi sostituendo il servizio dei preziosi Volontari Comunali, ha recapitato una quarantina di “pacchi-spesa” a sabbionetani fragili, per un totale di circa 500 consegne mensili; ha impegnato per Sabbioneta, per una media di otto ore al giorno, 5 volontari.

A loro va il nostro immenso GRAZIE, a nome di tutta la città di Sabbioneta. Nella speranza che la riconoscenza nei confronti di chi sta lavorando per gestire l’emergenza Coronavirus nel nostro comune possa essere sempre più ampia”.

Redazione@oglioponews.it

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