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Solarolo e il "buco nero" sul medico
di base: il piccolo comune
casalasco finisce... "Fuori dal coro"

Ceresini, erroneamente chiamato Vittorio Ceren, nel servizio di Gabriele Madala ha evidenziato una curiosità, spiegando che ormai da un anno e mezzo a Solarolo questa figura manca. “Qui è nato Pietro Ripari, il medico di Giuseppe Garibaldi, e a lui è stata dedicata una targa - ha detto Ceresini -. Adesso però ci troviamo in una situazione paradossale”.
Nella foto Ceresini mostra la targa per Ripari

SOLAROLO RAINERIO – L’avevamo definita, nei giorni scorsi, la Spoon River del Casalasco, a causa del gran numero di contagi (saliti a 24 su una popolazione di 934 abitanti, con incidenza altissima del 2.57%) e di conseguenze di decessi specie tra gli anziani. Martedì sera Solarolo Rainerio, piccolo comune casalasco, è balzato agli onori della cronaca nazionale in un servizio mandato in onda nella trasmissione “Fuori dal coro”, in prima serata su Rete 4, anche se il servizio specifico è stato lanciato ben oltre la mezzanotte. Il programma condotto da Mario Giordano ha in realtà analizzato una questione differente rispetto a quella numerica dei contagi e dei decessi, inserendo cioè Solarolo all’interno di una mini inchiesta sulla perdita delle figure dei medici di base. Sono stati intervistati sia il sindaco Vittorio Ceresini, sia Sandro Bruneri, un cittadino sfortunato protagonista di un gravissimo incidente stradale assieme alla moglie, proprio mentre si stava recando a Voltido dal medico di base, che a Solarolo non c’è. “Senza quella mancanza, quel sinistro stradale non ci sarebbe mai stato e mia moglie non avrebbe ora pesanti problemi di salute” ha detto.

Ceresini, erroneamente chiamato Vittorio Ceren, nel servizio di Gabriele Madala ha evidenziato una curiosità, spiegando che ormai da un anno e mezzo a Solarolo questa figura manca. “Qui è nato Pietro Ripari, il medico di Giuseppe Garibaldi, e a lui è stata dedicata una targa – ha detto Ceresini -. Adesso però ci troviamo in una situazione paradossale”. I decessi, negli ultimi due mesi, anche a causa del Coronavirus, sono così triplicati a Solarolo. Nel servizio si parla di una perdita stimata, nei prossimi tre anni, di 7mila medici di base su 42mila operanti in Italia: un vuoto che lascerà 7-8 milioni di euro senza questa figura professionale importantissima, specie per i più anziani. La situazione di Solarolo, nel servizio, è stata accostata a quella dei comuni di montagna, dove spesso occorre spostarsi anche per 50 km per trovare un medico: a Solarolo Rainerio non si arriva a tanto, ma spesso per un anziano – e la percentuale di anziani qui è molto alta – anche fare pochi chilometri per affacciarsi ai paesi confinanti può risultare molto complesso.

Giovanni Gardani

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