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Ospedale Poma, ottimi risultati dal plasma iperimmune: "Letalità azzerata sui 25 pazienti testati"

E’ necessario, ha sottolineato il primario di Immunoematologia del “Poma” Massimo Franchini, intervenire in tempo: infatti il plasma viene iniettato in pazienti che sono malati solo da un breve periodo: in totale sono stati 25 i pazienti trattati e tutti loro hanno superato il momento più difficile.

MANTOVA – Il plasma iperimmune, testato ora anche a Cremona dopo che Pavia e Mantova hanno dato il via per primi alla sperimentazione? Sta dando risultati incoraggianti, anzi sorprendenti. Al “Poma”; per esempio, si è riusciti ad azzerare la mortalità tra i pazienti affetti da Coronavirus. Naturalmente, per avere un parallelo credibile e indicativo, sono state effettuate statistiche sui pazienti in condizioni medio-gravi. Prima della sperimentazione la letalità del Coronavirus oscillava tra il 30% e il 60%. In pratica non riuscivano a superare la fase acuta della malattia uno o quasi due pazienti su tre.

Ora, grazie a questa sperimentazione, ecco che i decessi sono stati azzerati, grazie agli anticorpi presenti nel sangue di chi ha già superato la malattia e ha così potuto donare il proprio plasma. E’ necessario, ha sottolineato il primario di Immunoematologia del “Poma” Massimo Franchini, intervenire in tempo: infatti il plasma viene iniettato in pazienti che sono malati solo da un breve periodo: in totale sono stati 25 i pazienti trattati e tutti loro hanno superato il momento più difficile. Intanto centinaia di donatori stanno bussando alle porte del “Poma” per poter dare il contributo: si tratta di persone guarite dalla malattia e pronte a donare il loro sangue per una buonissima causa.

redazione@oglioponews.it

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