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Vescovo, messa dalla Fontana di Casalmaggiore: 'Seguiamo il Vangelo della fase-2, dopo la resurrezione'

Al termine della Messa, la preghiera all’antica immagine della Madonna nella cripta della fonte e la benedizione finale. Forse il momento più suggestivo con il canto dedicato alla "Regina di Casale", ovvero la Madonna della Fontana, che ha accompagnato il Vescovo nella cripta.

CASALMAGGIORE – La Messa domenicale trasmessa da Cremona 1 dal Santuario della Fontana di Casalmaggiore, è stata la prima tappa del cammino mariano nel territorio voluto dal vescovo Antonio Napolioni. “Ci facciamo insieme pellegrini al santuario della Fontana a Casalmaggiore – ha detto in apertura il vescovo Antonio –  dove i cappuccini accolgono noi come i tanti pellegrini che arrivano, un pellegrinaggio anche il nostro – ancora chiusi nelle case – che esprime il senso della vita”. Poi le letture degli Atti degli Apostoli, dove Pietro parla a voce alta ai discepoli dicendo “non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere”. La prima Lettera di San Pietro e il Vangelo di Luca dei discepoli in cammino verso Emmaus con “lo riconobbero nello spezzare il pane”.

“I discepoli narrano ciò che è accaduto lungo la via, anche io vorrei narrare quello che è accaduto lungo la via due mesi fa. – ha detto il vescovo nell’omelia – Era il 22-23 febbraio ero in visita nella bergamasca, mi chiamò il sindaco di Cremona per dirmi che cominciavano i primi casi in città. Abbiamo interrotto la visita pastorale. E mentre scendevamo in auto pensai a come poter essere vicino alle comunità. E pensai alla trasmissione quotidiana “a casa con voi”, poi interrotta perchè fui ricoverato anch’io e ho condiviso questo pellegrinaggio con tanti malati”.

“Oggi siamo qui a questo Santuario e se Giovanni XXIII definiva le parrocchie “le fontane dei villaggi”, i santuari sono le fontane della strada. – ha detto ancora il vescovo Antonio – Cioè questo di Casalmaggiore, quello di Castelleone dove saremo il 10 maggio e poi quello del Fonte di Caravaggio al 23  di maggio. Maria non sta pigramente in casa, segue Gesù con discrezione, lo segue, lo ama lo aspetta, così fa la Chiesa e oggi siamo anche noi lungo le strade della vita. Vorrei che una immagine prevalesse, la nostra vita che cammina. Come proseguire il cammino, se non insieme. Bisogna rompere gli steccati che abbiamo creato, Gesù gradualmente annuncia, ascolta, si mette al passo di ciascuno. Nei giorni scorsi ho offerto una meditazione, l’ho chiamato il Vangelo della Fase 2 un passaggio prima di tornare alla vita di tutti i giorni. La frenesia di tornare alle nostre cose non ci impedisca di riconoscere il Risorto che ci sta accanto proprio ora”.

Al termine della Messa, la preghiera all’antica immagine della Madonna nella cripta della fonte e la benedizione finale. Forse il momento più suggestivo con il canto dedicato alla “Regina di Casale”, ovvero la Madonna della Fontana, che ha accompagnato il Vescovo nella cripta, prima che lo stesso assieme a padre Eugenio Perolini recitasse la preghiera della Vergine del Santuario di Casalmaggiore, chiudendosi poi per qualche secondo in raccoglimento.

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