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Seminare speranza. Società
e lavoro durante e dopo il
virus: un talk per riflettere

Con l’augurio che lo stesso vescovo Napolioni rivolge a tutta la diocesi, perché «ogni famiglia possa avere il pane quotidiano attraverso il lavoro, non soltanto attraverso l’assistenza, la sussistenza, l’emergenza che provoca la solidarietà, ma con ognuno protagonista di un risveglio sociale attraverso cui la dignità del lavoro ridiventi davvero il motore delle nostre relazioni».

«In un primo maggio impegnativo per i cuori e per le menti chiamati a immaginare e a costruire un futuro più degno per tutti, la comunità ecclesiale si dà un momento di riflessione, di sosta, proprio per approfondire le implicazioni e le sfide del presente e del futuro». Così nel suo video messaggio che verrà trasmesso nell’occasione, il vescovo Napolioni introduce la trasmissione che l’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro in collaborazione con l’Ufficio delle comunicazioni sociali, ha promosso in occasione della Festa del Lavoro.

Nella serata (ore 21) di giovedì 30 aprile, infatti, i media digitali diocesani – diocesidicremona.it, la pagina Facebook e il canale Youtube ufficiali della Diocesi di Cremona – trasmetteranno la tavola rotonda «Seminare speranza. Società e lavoro durante e dopo il Covid-19», in cui alcuni ospiti collegati in remoto si confronteranno sui temi del lavoro e dell’economia in questo periodo di emergenza sanitaria che cambierà radicalmente lo scenario sociale nel prossimo futuro.

Il responsabile dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro Eugenio Bignardi, il professor Fabio Antoldi, direttore del Cersi (Centro di ricerca per lo sviluppo imprenditoriale) della Università Cattolica, la presidente della cooperativa Sol.co Giusy Biaggi e il direttore di Mondo Padano Alessandro Rossi, dialogheranno non su ipotesi o anticipazioni, ma a partire da spunti e provocazioni contenuti nel testo pubblicato dalla Segreteria generale della Cei che dà il titolo alla trasmissione, dal Messaggio dei Vescovi italiani per la Festa del 1° Maggio 2020 e da alcuni contributi che arricchiranno la discussione.

Tra le testimonianze e le provocazioni quelle di Carla Maestrini, infermiera caposala del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Cremona, e del dottor Giuseppe Carnevale, infettivologo, direttore sanitario ad interim della Casa di Cura San Camillo e di “Casa della Speranza” di Cremona; Claudio Gagliardini, esperto di comunicazione digitale di Seidigitale.it, proporrà alcune riflessioni sullo smartworking e sul ruolo delle tecnologie nelle prassi professionali, mentre il Segretario generale della Cisl Asse del Po Dino Perboni offrirà una lettura nuova sulla questione della sicurezza del lavoro. Sarà infine don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro, a riflettere sulla questione della dignità del lavoro, sulle nuove fragilità e sulle sfide pastorali di questo tempo.

Una stimolante occasione di osservazione e riflessione. Con l’augurio che lo stesso vescovo Napolioni rivolge a tutta la diocesi, perché «ogni famiglia possa avere il pane quotidiano attraverso il lavoro, non soltanto attraverso l’assistenza, la sussistenza, l’emergenza che provoca la solidarietà, ma con ognuno protagonista di un risveglio sociale attraverso cui la dignità del lavoro ridiventi davvero il motore delle nostre relazioni». La trasmissione giovedì 30 aprile alle 21 in prima visione sui canali web della diocesi, sarà trasmessa anche dall’emittente Cremona1 (canale 80 e 580) nella giornata di venerdì 1 maggio alle ore 19.

redazione@oglioponews.it

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