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Marcaria, Simonazzi attacca: "Il sindaco rifiuta il tavolo dell'emergenza per il Coronavirus"

"Questo tavolo non avrebbe evidentemente avuto nessun potere decisionale, visto che questo è sempre nelle mani dell’organo esecutivo che il Sindaco presiede, ma avrebbe di certo contribuito a studiare una strategia comune per elaborare misure e interventi per uscire più velocemente e collegialmente dalla crisi economica e sociale”.

MARCARIA – Non piacciono alla minoranza le risposte date dal sindaco Carlo Alberto Malatesta. A fare il punto della situazione è Stefano Simonazzi, consigliere di minoranza: “Il Sindaco Malatesta dopo quasi due mesi risponde alle nostre lettere e, tralasciando l’arroganza, l’ironia e la supponenza del tono usato che non fanno onore al ruolo istituzionale di un Sindaco mentre risponde alle richieste legittime e soprattutto collaborative di Consiglieri Comunali eletti, risponde chiaramente che non ha intenzione di convocare tavoli di confronto con le parti sociali e le categorie, quel tavolo che noi avevamo ipoteticamente chiamato “unità di crisi locale”. Il sindaco dice testualmente: ‘In ragione delle ampie possibilità istituzionali di confronto, la proposta di creare una “unità di crisi locale”, per affrontare l’emergenza che stiamo attraversando, non mi trova d’accordo’. Il nostro obiettivo di fattiva collaborazione era quello di istituire un tavolo di confronto in cui chi sta vivendo direttamente e sulle proprie vite questa emergenza potesse avere una voce nel processo decisionale. Immaginavamo rappresentanti dei commercianti, delle imprese, degli artigiani, degli autonomi, dei lavoratori fino ad arrivare ai rappresentanti della scuola, delle famiglie e degli anziani. Questo tavolo non avrebbe evidentemente avuto nessun potere decisionale, visto che questo è sempre nelle mani dell’organo esecutivo che il Sindaco presiede, ma avrebbe di certo contribuito a studiare una strategia comune per elaborare misure e interventi per uscire più velocemente e collegialmente dalla crisi economica e sociale”.

Simonazzi riprende poi un passaggio successivo della risposta. “Malatesta spiega: ‘Il sottoscritto, ha più volte manifestato la contrarietà alla costituzione di organi collegiali di confronto quando già ne esistono, sono attivi e possono essere convocati anche dal vostro gruppo. L’alternativa, in caso contrario, vorrebbe dire modificare la natura dei ruoli e degli organi amministrativi o, sostanzialmente, di fatto una duplicazione del consiglio comunale confondendo ruoli e responsabilità’. Il Sindaco quindi – conclude Simonazzi – ha ribadito, anche in questa risposta, che preferisce fare da solo, ma stavolta ha espresso anche la ‘propria contrarietà alla costituzione di organi collegiali di confronto’ che coinvolgano le parti sociali e le categorie visto che questo tavolo non è istituzionalizzato tra gli organi collegiali del Comune di Marcaria. Il Sindaco di Marcaria evidentemente non ha bisogno di confrontarsi con chi vive questa emergenza sulla propria pelle, sulle proprie attività e sulla propria vita”.

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