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Si è spento a 20 anni Davide
Ciceri, nel gennaio scorso
l'incontro con Andrea Devicenzi

Davide Ciceri si era impegnato - e per questo era diventato testimonial del centro tumori - affinché la sua esperienza divenisse un racconto su come si poteva affrontare il male

MARTIGNANA DI PO – Aveva voluto con tutto se stesso le stampelle tecniche Katana, prodotte dal martignanese Andrea Devicenzi, perché la voglia di vivere è sempre stata più forte di tutto. E sino all’ultimo Davide Ciceri – 20 anni appena – non ha smesso per un istante di lottare e di sperare. Di lottare e sperare per se stesso e per gli altri. Biker, sportivo e testimonial del progetto giovani dell’istituto tumori di Milano, autore del libro ‘Dal settimo cielo al settimo piano’ in cui aveva raccontato la sue esperienza con il tumore osseo, un osteosarcoma, che lo aveva colpito quando aveva solo 16 anni. Il settimo cielo erano i sogni e le esperienze di un adolescente, il settimo piano quello dell’istituto tumori di Milano.

Un combattente vero. Nonostante la complessità e la gravità del suo quadro clinico, non ha mai smesso per un attimo di lottare. “E’ stato il primo ad innamorarsi delle Katana – ci racconta Devicenzi – e le ha volute fatte su misura. Quando gliele ho consegnate a Milano a gennaio era pieno di gioia, nonostante si vedesse che non stava bene. Stava soffrendo tanto, ma mi aveva salutato con la sua frase che diceva a tutti e scriveva sempre, ‘Ci vediamo presto’. Quando ho letto la notizia della sua scomparsa mi si è gelato il sangue. Davide è stato ed è uno straordinario esempio di resilienza. L’esperienza lo ha piegato, è stata durissima ma lui non si è mai arreso, ha sempre sperato. Diceva ‘Risolvo questa cosa e poi riparto’. Un vero esempio per tutti”.

Davide Ciceri si era impegnato – e per questo era diventato testimonial del centro tumori – affinché la sua esperienza divenisse un racconto su come si poteva affrontare il male. E, sino a marzo, aveva partecipato alla vita social lanciando una campagna per una raccolta fondi a favore degli ospedali nell’emergenza legata al Covid19.

A gennaio, da un altro esempio di resilienza di casa nostra, aveva ricevuto le stampelle katana. Aveva scelto lui stesso come dovessero essere fatte, i colori. “Non poteva esserci partenza migliore – scriveva il 22 gennaio scorso l’atleta, motivatore e imprenditore di Martignana Po – nel realizzare un sogno che consegnare la prima coppia di katana de La Due Due all’amico Davide Ciceri, un ragazzo, un amico, che dopo aver combattuto contro un osteosarcoma al Centro Tumori di Milano, sta ritornando in sella alla sua moto KTM Factory Racing e dimostrare così anche attraverso il suo sorriso, che la Vita va avanti e merita di essere vissuta”.

Davide – seppur breve – la sua vita l’ha vissuta sino in fondo. E con straordinario coraggio: questo resterà di lui a chi – come Andrea Devicenzi – ha avuto la fortuna di averlo conosciuto.

Nazzareno Condina

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