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Rotary CVS, dottor Maroli
e dieci comuni: da lunedì sostegno
alla cura dell'equipe De Donno

L’idea è quella di raccogliere volontari per donare plasma, aiutando in questo senso l’ASST di Mantova con il reparto di Ematologia dell’ospedale “Carlo Poma”, facilitando il contatto diretto tra possibile donatore e reparto stesso.

Un progetto targato Rotary Casalmaggiore Viadana Sabbioneta del presidente Giorgio Penazzi, partito da un’idea del dottor Alessandro Maroli di Casalmaggiore, che dello stesso club è socio storico, e che ha coinvolto dieci comuni del comprensorio Oglio Po nella parte mantovana: Viadana, Rivarolo Mantovano, Bozzolo, Dosolo, Pomponesco, Marcaria, San Martino dall’Argine, Commessaggio, Gazzuolo e Sabbioneta. L’idea è quella di raccogliere volontari per donare plasma, aiutando in questo senso l’ASST di Mantova con il reparto di Ematologia dell’ospedale “Carlo Poma”, facilitando il contatto diretto tra possibile donatore e reparto stesso.

Da lunedì verranno distribuite nei dieci comuni locandine informative, che indicano la mail diretta della responsabile per creare una sorta di lista d’attesa di donatori. E’ ovvio che alla base devono esservi persone che sono state positive al Coronavirus ma sono ora negative, dunque guarite. “Ho avuto quasi esclusivamente risposte favorevoli – spiega Maroli – sia dai comuni sia dall’ASST del Poma, il cui ufficio stampa ha dato il via libera all’iniziativa. Da lunedì si parte grazie ad un motto che è la chiave di tutto: la cura sei tu, la cura possiamo essere tutti noi, ovviamente dopo i doverosi test, che mirano a scoprire se si è donatori idonei e se si ha un numero sufficiente di anticorpi per costruire il plasma. Tutti noi crediamo fortemente nel progetto di De Donno e della sua equipe”.

Il tam tam mediatico è partito sabato sera, tenendo conto peraltro che a Marcaria i test sierologici stanno dando risultati significativi, con un abitante su dieci di quelli sin qui sottoposti all’esame che ha contratto il virus (in qualche caso anche in maniera asintomatica). “Abbiamo vissuto – spiegano sulle rispettive pagine Facebook i vari amministratori dei comuni coinvolti – questi mesi con grande apprensione ma sempre con attenzione verso i dati che quotidianamente arrivavano dalle istituzione sovraordinate in qualità di soggetti attivi nei protocolli sanitari. Il Rotary ha contattato l’Ospedale di Mantova facendosi portavoce di un progetto che unisce un intero territorio con il nostro più ampio supporto. Siamo consapevoli che Mantova ha sviluppato una strategia curativa che ora fa la differenza e salva vite, ed oggi ci facciamo portavoce di una campagna di informazione per chi vorrà diventare donatore di plasma iperimmune. Oggi questa iniziativa è legata a una piccola parte della popolazione, è per questo che avere plasma iperimmune è cosi difficile e prezioso, solo chi ha contratto Covid-19 (e sia stato certificato in questo) con un tampone positivo e poi due tamponi negativi può scrivere una mail con le proprie generalità, indicando quando ha fatto i tamponi e un numero di telefono per essere ricontattato. Se avrà il numero di anticorpi sufficienti e se non avrà malattie trasmissibili sarà donatore, la mail è: simt.mantova@asst-mantova.it. Insieme abbiamo colmato un vuoto tra gli ex malati Covid di buona volontà e un centro di ricerca che sta facendo un trattamento terapeutico efficace per questa malattia”.

G.G.

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