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Il Listone e le proposte per
la variante PGT: "Casalmaggiore
più verde e meglio collegata"

Una Casalmaggiore più collegata alle vie stradali, più verde e rigenerata nei suoi quartieri. E anche più colorata. Si racchiudono attorno a questi temi le principali proposte che il gruppo consiliare del Listone ha depositato in Comune in un documento relativo al procedimento finalizzato all’adozione ed alla approvazione della "prima variante generale" al P.G.T.
Nella foto il consigliere del Listone Alberto Fazzi

CASALMAGGIORE – Una Casalmaggiore più collegata alle vie stradali, più verde e rigenerata nei suoi quartieri. E anche più colorata. Si racchiudono attorno a questi temi le principali proposte che il gruppo consiliare del Listone ha depositato in Comune in un documento relativo al procedimento finalizzato all’adozione ed alla approvazione della “prima variante generale” al Piano di Governo del Territorio vigente (P.G.T.). In questa fase è possibile presentare osservazioni preliminari e il Listone «ha sviluppato una serie di riflessioni e obiettivi circa il modello di città che vorremmo costruire nei prossimi anni».

«Uno dei principali atti di cui il PGT è composto è il Documento di Piano – spiega in un comunicato il gruppo civico – vero e proprio strumento conoscitivo del territorio comunale dove vengono messe in luce le criticità, le potenzialità e le opportunità al fine di redigere gli obiettivi di governo che l’Amministrazione Comunale intende darsi per il breve e medio periodo. Riteniamo che esso dovrà necessariamente integrare all’interno del Quadro Ricognitivo e Conoscitivo i seguenti obiettivi per la Casalmaggiore dei prossimi anni».

– Tangenziale e ponte sul Po: «il P. G. T. dovrà tenere conto delle possibili trasformazioni che il casalasco potrà subire nei prossimi anni in termini di infrastrutture. Si fa ovviamente riferimento al tratto di tangenziale mancante che dovrà spostare il traffico al di fuori del centro abitato e alla nuova realizzazione del ponte stradale sul fiume Po»;

– Mobilità e Argine: «Gli obiettivi principali del Documento di Piano, riprendendo quelli del PGT 2010, devono necessariamente concentrarsi sul potenziamento della viabilità veicolare esistente, alla sua messa in sicurezza, alla realizzazione della attrezzatura e delle congiunzioni mancanti. Ripensare l’Argine Maestro dovrà essere obiettivo di tutte le forze politiche, al fine di renderlo un percorso per il rilancio turistico e commerciale del territorio. Potenziare i percorsi ciclabili e pedonali con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico e favorire il commercio di prossimità»;

– Censimento dei locali occupati e s fitti, per aver una conoscenza globale della potenzialità residenziale esistente del Comune. «Uno degli obiettivi più importanti in termini sociali da ricercare nei prossimi anni è sicuramente analizzare il patrimonio abitativo comunale e recuperare alcuni quartieri residenziali esistenti, soprattutto nel capoluogo, per poter attuare una politica di rigenerazione urbana»;

– Amianto: «evidenziamo la necessità di includere un piano di monitoraggio e catalogazione di tutti i manufatti in amianto, sia privati che pubblici, per organizzare una strategia volta alla completa rimozione nel tempo degli stessi».

– Analisi della qualità dell’aria sul territorio comunale, attraverso l’installazione periodica e dislocata di centraline per il monitoraggio dei principali parametri di valutazione della qualità dell’aria (D.Lgs. 155/10). «L’obiettivo è mitigare le principali fonti inquinanti (traffico in primis). A tal proposito apprezziamo la volontà di aver posizionato una centralina per il monitoraggio dell’aria nei pressi del parco Bodana Bastoni. Riteniamo però sia necessario intensificare le indagini soprattutto lungo i punti critici della strada Asolana e che i dati raccolti in questi mesi di pandemia, dove i volumi di traffico sono notevolmente diminuiti, non siano determinanti, poiché evidentemente distorti»;

– Indagine sulla dispersione idrica nel territorio comunale e ammodernamento della rete: «dai dati forniti da Legambiente, emerge come la dispersione idrica nella provincia di Cremona si attesti al 23,7% all’anno 2017, con un aumento dell’1,3% nei 4 anni precedenti. È necessario ridurre il quantitativo di acqua potabile disperso, dovuto alle condizioni delle tubature, spesso vetuste, specialmente nel tratto di rete finale».

– Il “Piano del colore”: promuovere un’operazione di pulitura e tinteggiatura delle facciate esterne e dei cortili visibili del centro, verniciando infissi e serramenti per riqualificare e promuovere spazi comuni puliti e decorosi. «Allo stesso tempo, il suddetto piano deve regolamentare il grado di conservazione delle facciate ed eventualmente definire processi obbligatori di manutenzione delle stesse».

redazione@oglioponews.it

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