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ARCES Viadana, l'impegno
delle Misericordie nel
salvataggio di un bambino

In piena pandemia il Presidente di ARCES di Viadana e i volontari delle Misericordie centro/sud d'Italia si adoperavano per salvare un bambino di quasi 4 anni affetto da una grave patologia

VIADANA – Durante i momenti concitati del Covid 19 la bellezza dell’operazione di salvataggio di un bambino. Mentre la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia portavano tre container all’ospedale Poma di Mantova per la logistica contro il Corona Virus.

In piena pandemia il Presidente di ARCES di Viadana e i volontari delle Misericordie centro/sud d’Italia si adoperavano per salvare un bambino di quasi 4 anni affetto da una grave patologia.

In piena emergenza pandemica, quando tutte le Regioni sono state chiuse dai decreti governativi senza possibilità di viaggiare è bastato poco far partire un’ambulanza dalla Calabria in pochi minuti per trasferire un bambino di quasi 4 anni affetti da una grave patologia da Crotone al Bambino Gesù di Roma.

Un intervento di attivazione a catena, partita dalle Misericordie del sud Calabria e Basilicata, Campania e Lazio per il trasferimento in un momento delicato, di un bambino di solo 4 anni presso il reparto di oncoematologiaco dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. Un gioco di squadra, un Unione di fratelli, con un supporto importante avuto dalla Centrale operativa dei carabinieri di Roma per la successiva staffetta ed il costante affiancamento dell’equipaggio di quella macchina che correndo veloce con il suo equipaggio della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, per portare il nostro piccolo guerriero. Grazie ai coordinatori emergenza che in prima linea hanno operato con un umile plauso a tutti coloro che hanno collaborato. Ora il nostro piccolo guerriero grazie alle nostre preghiere e ai medici sta migliorando giorno per giorno questo è
L’importante. Siamo italiani tutti fratelli dal nord al sud.

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