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Fava tranchant con l'amministrazione viadanese: "Dopo Cavatorta il vuoto, bene i laboratori di idee"

"C’era bisogno - spiega Fava - di un’iniziativa di questo tipo. Libera e aperta al confronto, in un paese dove da troppo tempo il dibattito è soffocato e a volte sacrificato all’auto celebrazione di chi governa. Ci lasciamo alle spalle un’altra stagione amministrativa fallimentare".

VIADANA – Non usa mezze misure Gianni Fava per bollare l’esperienza amministrativa viadanese. Parole pesante, quelle dell’ex assessore regionale dall’Agricoltura e pure ex consigliere di maggioranza prima delle dimissioni, amplificate dal mezzo social, dato che le stesse sono state riportate sulla pagina Facebook “RivoluzioniAMO Viadana”, che sostiene Alessia Minotti alla candidatura da sindaco.

“Ringrazio chi mi ha invitato a partecipare a questo spazio libero dove vedo si parla di Viadana, dei suoi problemi e delle sue prospettive. C’era bisogno – spiega Fava – di un’iniziativa di questo tipo. Libera e aperta al confronto, in un paese dove da troppo tempo il dibattito è soffocato e a volte sacrificato all’auto celebrazione di chi governa. Ci lasciamo alle spalle un’altra stagione amministrativa fallimentare. L’ennesima a onor del vero. Si è persa una grande occasione per invertire la rotta. Gli eventi che la hanno condizionata sono stati fortemente caratterizzati dalla tragedia umana che ha colpito un bravo e appassionato sindaco quale è stato Giovanni Cavatorta, che ha dovuto purtroppo interrompere un percorso intrapreso troppo presto. Chi ne avrebbe dovuto raccogliere l’eredità politica ha dimostrato tutti i propri limiti e oggi la situazione è sotto i occhi di tutti nella sua drammaticità”.

“Serve confronto e servono idee. Vedo con piacere – aggiunge Fava – che le persone di qualità non mancano in questo gruppo. Ringrazio di nuovo tutti e lancio un appello accorato. Non sprecate il vostro tempo in inutili discussioni. Fate proposte concrete ed elaborate una idea di quella che dovrebbe essere la vostra città e il proprio territorio. C’è bisogno di tutti per uscire da questa complicata situazione. Serve impegno e serietà. Ma serve soprattutto amore a passione per Viadana e per i suoi paesi. Serve superare le storiche e dannose divisioni di tipo ideologico o personalistico. Serve un nuovo approccio se si vuole veramente cambiare. Tutte le rivoluzioni contengono un elemento eversivo di fondo. Fate in modo che sia una eversione civile e democratica che guardi al bene comune. Buon lavoro al gruppo che si sta formando. Viadana ne ha bisogno e se lo merita”.

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