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Viadana, per la nuova Caserma
dei Vigili del Fuoco il punto di Rossi: "Spesa
di 2 milioni, ma serve compartecipazione"

L'adesione a un accordo di programma sarà proposto ai comuni di Viadana, Casalmaggiore, Gussola, Martignana di Po, Rivarolo del Re e Uniti, Spineda, Torricella del Pizzo, San Martino dall’Argine, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Pomponesco, Bozzolo, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta.

VIADANA – Una nuova caserma per i Vigili del Fuoco di Viadana? Facciamo il punto della situazione. “Prosegue l’impegno per dare corso all’iniziativa fortemente voluta – spiega Franco Rossi, assessore ai Lavori Pubblici di Viadana – per dotarsi di una struttura idonea ad ospitare un distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco. Come noto attualmente la sede del distaccamento è situata in un edificio non adeguato. Già sono state organizzati diversi incontri dove sono stati invitate le aziende locali, le associazioni di categoria, con rappresentanti del comando stesso e ovviamente dei Comuni vicini e amministrazioni locali; in tutte le occasioni è stato evidenziata la assoluta necessità da parte di tutti che il distaccamento continui ad essere presente ed operativa sul territorio. Il progetto era stato esposto anche ai massimi vertici istituzionali (Ministero degli Interni e Comando generale del corpo), i quali avevano molto apprezzato la impostazione che coinvolgeva sia la parte pubblica che la parte privata, mettendo a disposizione una parte consistente delle risorse necessarie alla realizzazione dell’opera. Evidenzio come in particolare la parte privata aveva dato la massima disponibilità ad aderire all’iniziativa”.

Di seguito si riporta una tabella che riassume il numero e le tipologie di interventi eseguiti:

“Ricordiamo inoltre – spiega Rossi – che sul territorio sono insediate diverse azienda classificate come a Rischio di Incidente Rilevante e pertanto riteniamo quanto mai necessaria la loro presenza. Considerando che il  distaccamento svolge i propri preziosi servizi non solo nel Comune di Viadana ma anche in tutti i Comuni vicini auspico la massima adesione all’ iniziativa. Facendo seguito alla riunione tenutasi 26 novembre 2019 presso il municipio di Viadana e alle valutazioni tecnico economiche discusse in quella sede, si espone la seguente ipotesi di percorso amministrativo e tecnico per la realizzazione dell’opera:
– Adozione Programma Triennale opere pubbliche con la conferma della realizzazione della caserma dei Vigili del Fuoco di Viadana da realizzare su area già di proprietà comunale in Via Biagi adiacente alla sede della protezione civile;
– Approvazione dello studio di fattibilità contestualmente all’approvazione del Bilancio di previsione e del documento unico di programmazione per una spesa di € 2.000.000,00”.

L’adesione a un accordo di programma sarà proposto ai comuni di Viadana, Casalmaggiore, Gussola, Martignana di Po, Rivarolo del Re e Uniti, Spineda, Torricella del Pizzo, San Martino dall’Argine, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Pomponesco, Bozzolo, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta. Inoltre saranno coinvolte Associazione Industriali Mantova, Associazione Industriali Cremona, Associazione Artigiani Provincia di Cremona, Confartigianato Mantova, Gruppo Mauro Saviola, Gruppo Frati, Panguaneta SPA, Ingra Brozzi Spa, Azotal Spa. “La ripartizione dei costi – spiega Rossi – dovrebbe avvenire in base al numero di abitanti e alla distanza da Viadana per un costo pari a 2/3 della rata di un mutuo ventennale (circa 80.000,00 all’anno) da assumere da parte del comune di Viadana; ovviamente maggiore è l’adesione e minore sarà la quota parte a carico dei singoli partecipanti. Seguirà la presentazione al Ministero dell’Interno dello studio di fattibilità e dell’accordo al fine di ottenere una partecipazione alle spese della quota mancante a copertura anche mediante un’ipotesi di riscatto finale a favore del Ministero. E ancora l’approvazione progetto definitivo e stipula di mutuo da parte del comune di Viadana di 2.000.000,00 con la consulenza tecnica del corpo nazionale dei Vigili del fuoco”.

“Chiediamo a tutti i soggetti coinvolti – conclude Rossi – di esprimere la loro adesione al progetto rimandando ad una prossima riunione, appena la situazione lo consentirà, la analisi di dettaglio. Questa emergenza che stiamo vivendo ha dimostrato la necessità di dotare il territorio di infrastrutture e servizi specializzati per potere affrontare con maggiore serenità eventuali emergenze. Confido che l’iniziativa possa incontrare la massima adesione da parte del territorio anche per dare un nuovo segnale di ripresa e coesione territoriale”.

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