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Movida, la stretta del
Prefetto: niente alcol da
asporto dopo le 21.30

“L’invito che faccio nei confronti dei gestori – ha concluso il prefetto – è di essere molto attenti e precisi. Quello ai fruitori è di aderire in maniera puntuale alle ordinanze delle autorità comunali per il bene di tutti”.

Stop al consumo di bevande alcoliche (dalle 20 alle 6) nei luoghi pubblici, strade, marciapiedi, parchi, e stop alla vendita di alcolici da asporto dopo le 21.30: queste le nuove regole imposte dalla prefettura per dare un freno al fenomeno degli assembramenti che tante volte è stato segnalato nei giorni scorsi. La ripresa della movida a Cremona dopo il lockdown ha portato infatti a numerose trasgressioni delle regole imposte dall’ultimo decreto, come l’obbligo di indossare mascherine e quello di distanziamento sociale. Al punto che la Prefettura ha dovuto prendere in mano la situazione, come del resto già aveva annunciato. Questa mattina, martedì 26 maggio, in una conferenza stampa convocata d’urgenza, il prefetto Vito Danilo Gagliardi ha annunciato i nuovi divieti. Sarà dunque possibile continuare a recarsi al bar e consumare in loco, ovviamente rispettando le prescrizioni di accesso e distanziamento sociale.

“Sono reduce da una riunione con tutte le Forze dell’Ordine e i tre sindaci dei principali comuni del territorio: Gianluca Galimberti per Cremona, Stefania Bonaldi per Crema e Filippo Bongiovanni per Casalmaggiore” ha spiegato il prefetto. “Abbiamo affrontato il ‘problema movida’ e alcune situazioni che si sono create in questo periodo”. Situazioni di assembramenti incontrollati e non rispetto delle prescrizioni, che negli ultimi giorni un po’ “si sono alleggerite anche per l’importante azione delle Forze dell’Ordine” ha detto il prefetto, che con i sindaci ha voluto trovare “soluzioni per non creare problemi eccessivi alle attività commerciali, che in questo momento cercano di ripartire dopo due mesi di sosta, ma che comunque consentano di avere un controllo sugli assembramenti e sulle motivazioni che spingono la gente a radunarsi”.

E’ stato dunque individuato nel consumo di alcolici, anche incontrollato, una delle principali cause di trasgressione. La decisione assunta dunque è che “già da domani dalle 21.30 sarà vietata vendita di alcolici da asporto per evitare di trovare il collante per potersi riunire ed eccedere”.  Poi saranno emesse dai sindaci in cui il problema della movida è particolarmente sentito, ordinanze che vieteranno il consumo di bevande alcoliche nei “luoghi pubblici non deputati: dalle 20 alle 6 del mattino non ci si potrà fermare a bere ai giardini”.

lb-mt

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