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Teatro Casalmaggiore,
un questionario per gli spettatori
in vista del grande ritorno

“I contributi - si legge sulla pagina Facebook dell’ente comunale - sono assolutamente anonimi. Al termine della raccolta dati, su tutto il territorio nazionale, saranno pubblicati nella loro globalità”.

CASALMAGGIORE – Il teatro è vivo e per farlo lo dimostra coinvolgendo gli spettatori. Il Comunale di Casalmaggiore ha preso parte, mediante l’ausilio di Facebook e dunque del web, ad un esperimento sociale che coinvolge chi è abituato a frequentare questo luogo di cultura, che a Casalmaggiore si trova in via Cairoli. E’ vero che la riapertura dovrebbe arrivare da metà giugno, ma per gli spettacoli teatrali occorre un distinguo: possono infatti andare in scena solo poche produzioni, monologhi ad esempio, dato che due attori sullo stesso palco dovrebbero fare attenzione a tenere le distanze, a non abbracciarsi, e non entrare troppo in contatto, per così dire, il che molto spesso significa stravolgere il testo teatrale.

Così, nell’attesa di tornare a fare teatro senza limitazioni al genio di chi ha scritto testi, regie e sceneggiature, ecco un piccolo impegno in favore degli spettatori. Il teatro Comunale di Casalmaggiore ha aderito e promosso, unitamente ad alcune fra le più importanti realtà teatrali italiane, un’iniziativa tesa a riattivare un dialogo con il pubblico in attesa che, superato questo momento, riaprano i teatri. “I contributi – si legge sulla pagina Facebook dell’ente comunale – sono assolutamente anonimi. Al termine della raccolta dati, su tutto il territorio nazionale, saranno pubblicati nella loro globalità”.

All’interno del questionario, che va compilato entro il 3 giugno e che si può trovare sulla pagina Facebook del Teatro di Casalmaggiore, l’unica indicazione che può ricondurre al soggetto che compila il questione è il Codice Avviamento Postale, che però in realtà non dà indicazioni precise sull’identità di chi risponde, ma serve solo a comprendere da quale zona d’Italia arrivi il questionario compilato. Per il resto “Caro spettatore, come stai?” è una serie di domande che mira a comprendere l’attesa per il ritorno a teatro e, al contempo, a dare il giusto peso alla formula del teatro in streaming o mediante registrazioni televisive, per sfruttare eventualmente queste forme “parallele” anche in futuro. Di sicuro come metodo alternativo al vero teatro e non certo – tutti si augurano – a causa di una nuova emergenza come quella legata al Coronavirus…

G.G.

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