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Carabinieri, nell'ultimo anno
perseguiti oltre 7mila reati e
individuati 1.849 responsabili

Nel corso dell’emergenza legata al Covid-19 durante la quale sono stati svolti 3.540 servizi di controllo su strada e e verificati i requisiti di sicurezza presso oltre 300 attività produttive, oltre ad attività a sostegno della popolazione

E’ stato diffuso nella mattina di ieri, venerdì 5 giugno, un consuntivo sull’intera attività svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cremona degli ultimi dodici mesi. Nell’ultimo anno, nella nostra provincia, i Carabinieri hanno perseguito 7.040 reati, circa l’86,2% di quelli denunciati nell’intero territorio cremonese. Nello stesso periodo sono stati individuati i responsabili di quasi 1.849 fatti criminosi, di cui più 206 arrestati in flagranza o su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. In campo preventivo, il Comando Provinciale ha garantito il presidio del territorio con 13.355 tra pattuglie e perlustrazioni e ben 757 sono stati i servizi ordine pubblico. Particolare impegno è stato posto nel corso dell’emergenza legata al Covid-19 durante la quale sono stati svolti 3.540 servizi di controllo su strada per il contenimento della diffusione della pandemia e verificati i requisiti di sicurezza presso oltre 300 attività produttive.

In questo periodo di emergenza nazionale, i Carabinieri sono stati “presenti in ogni angolo della nostra Provincia, al fianco di ogni cittadino, nei momenti più bui hanno saputo infondere fiducia alla popolazione”, come si legge in una nota stampa. L’Arma che, nei suoi compiti istituzionali “per fornire sicurezza e legalità, è sempre vicina alle persone che soffrono, in un periodo così difficile, ha svolto servizi di pubblica utilità di varia natura”. Tra gli interventi effettuati in aiuto alla popolazione per l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus si segnalano la consegna di 226 generi di prima necessità: anziani impossibilitati a muoversi e soccorsi per consegna spesa, cibo per animali, acquisto medicinali, libretti postali. Recapitate anche di 50 bombole di ossigeno ed altri presidi sanitari e 230 pc distribuiti a studenti. I Militari si sono dedicati anche ad un’attività di trasporto di 30 tra i vari dispositivi sanitari (per esempio dpi, visiere, pannelli in plexiglass, materiali per gli ospedali ecc…) connesse all’emergenza e di consegna di 4 pensioni nell’ambito della convenzione stipulata dall’Arma dei Carabinieri con Poste Italiane.

Compagnia di Cremona
L’attività è iniziata all’inizio nel mese di gennaio 2019, quando la Compagnia di Cremona ha avviato una complessa e delicata attività investigativa, convenzionalmente denominata “Cremona Dissing”, per cui sono stati instaurati numerosi procedimenti penali presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia presso la Procura della Repubblica di Cremona. L’indagine precisamente, prendeva avvio dall’aggressione subita da due minorenni, presso un istituto scolastico di Cremona, da parte di un gruppo di dieci coetanei di origine nord africana. L’attività d’indagine ha condotto all’individuazione di un gruppo di ragazzi, molto violenti che proprio per la gravità dei reati commessi, tra cui rapina e tentata estorsione, sono stati arrestati, quali destinatari di 8 misure cautelari (4 in carcere e 4 ai domiciliari), nonché ulteriori 21 denunce in stato di libertà per altri reati in concorso di atti persecutori, spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento, risse, rapine ed estorsioni.

Compagnia di Crema
Il 26 settembre 2019 la Stazione di Romanengo ha denunciato tre soggetti italiani ritenuti responsabili in concorso di furto aggravato e ricettazione di prodotti cosmetici con rinvenimento di merce di varie marche del valore complessivo di circa 136mila euro restituita ad avente diritto. Il 17 dicembre, invece, il N.O.R.M. – Aliquota Operativa della Compagnia ha tratto in arresto un uomo ed una donna italiani ritenuti responsabili in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente con rinvenimento di 7,5 kg di sostanza stupefacente suddivisa tra hashish e marijuana.

Compagnia di Casalmaggiore
Il 16 maggio 2020, personale dipendente Stazione CC Scandolara Ravara ha eseguito misura cautelare della permanenza domiciliare, a carico di 1 minore straniero e di 3 minori italiani, resisi responsabili in diverse epoche di rapina, lesioni personali, estorsione, percosse, violenza privata aggravata in quanto commessa per motivi di odio razziale in danno di alcuni coetanei.

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