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Ambiente, un
ponte sul futuro,
non sullo stretto

Lettera scritta da Cesare Vacchelli

Caro direttore,

Con il possibile utilizzo delle ingenti risorse europee il partito trasversale del cemento sta lavorando alacremente per propinare al Paese la solita e obsoleta ricetta economica, fatta di grandi e miliardarie opere, quasi sempre inutili. A costoro l’emergenza sanitaria non ha insegnato proprio nulla. “…C’è un legame diretto tra pandemia, inquinamento che causa i cambiamenti climatici e impoverimento della biodiversità sul pianeta…” (parole del segretario generale dell’Onu António Guterrez ). Prepariamoci a contrastare questo ennesimo attacco alla natura e al nostro futuro.

In attesa che l’Europa confermi le annunciate misure finanziarie e le risorse promesse al nostro Paese per fronteggiare l’attuale crisi sanitaria, economica e sociale, a Roma si apre una settimana cruciale di confronto per la definizione della quantità e qualità del loro impiego.

Alcuni dei segnali emersi dal dibattito in corso su questa importante partita non sono, però, incoraggianti. A partire dalla dichiarata disponibilità del Presidente del Consiglio a valutare senza pregiudizi anche la possibile costruzione del “Ponte sullo Stretto”, ovvero, di uno dei simboli della stagione delle grandi opere, mai definitivamente sepolto, nonostante le ben note criticità sismiche del territorio dello Stretto.

Per non parlare del fermento in seno al partito trasversale del cemento, a cui non sembra vero di poter mirare a gran parte di queste ingenti risorse e propinare così al Paese la solita e obsoleta ricetta economica, fatta di grandi e miliardarie opere, quasi sempre inutili.

Anche a Cremona si respira lo stesso clima, come se, in una delle province più colpite dall’emergenza sanitaria, non ci fosse nessuna lezione da trarre per modificare punti di vista e priorità. Così l’agenda politica locale ha semplicemente ripreso la propria autoreferenzialità dimostrando di non avere alcuna seria e nuova elaborazione strategica e confermando al primo posto il completamento del Ti-Bre autostradale e la realizzazione dell’autostrada Cr-Mn, nonostante che già Regione Lombardia avesse clamorosamente bocciato l’ipotesi della sua realizzazione in project-financing, considerando invece scenari alternativi molto meno costosi.

L’attuale emergenza sanitaria ci rimanda pesantemente all’emergenza più complessiva che è quella climatica. In proposito è solo il caso di sottolineare le parole del segretario generale dell’Onu António Guterrez, pronunciate durante la recente giornata mondiale sull’ambiente: «La natura ci ha parlato forte e chiaro attraverso l’emergenza pandemica, ci ha detto che il nostro ecosistema è malato e che bisogna agire quanto prima per ripristinarlo. C’è un legame diretto tra pandemia, inquinamento che causa i cambiamenti climatici e impoverimento della biodiversità sul pianeta».

Per questo l’appello che lanciamo alla politica e al Parlamento è quello di utilizzare le risorse che si renderanno disponibili a livello europeo, con oculatezza e lungimiranza, operando nel paese quella “rivoluzione verde” indispensabile e urgente per contrastare i cambiamenti climatici, attuando e migliorando gli impegni internazionali sottoscritti.

L’unico ponte che oggi serve al nostro Paese non è quello sullo Stretto, ma quello per un futuro sostenibile a portata di mano. Per questo proponiamo di dare priorità ai diritti alla salute, al lavoro e all’ambiente garantiti a tutti; alla cura delle tante fragilità del nostro Paese, proteggendolo dal dissesto idrogeologico, dalla sismicità, dall’abbandono dei territori del suo cuore appenninico, per creare un grande polmone verde nella Pianura Padana, anticipando obiettivi previsti dal Progetto europeo “Farm to Folk” per l’agricoltura; alla realizzazione di Piani per il risparmio energetico, per le energie rinnovabili e l’economia circolare molto più ambiziosi di quelli attuali, per accelerare la decarbonizzazione delle strutture produttive e dei trasporti. La riqualificazione della SP10, in alternativa all’autostrada Cr-Mn, crediamo risponda meglio ai nuovi valori e ai nuovi paradigmi che tutte le persone di buona volontà oggi dovrebbero preferire e abitare, a maggior ragione dopo Covid-19, per trasformare le buone intenzioni ambientali in un piano per la rinascita verde del Paese.

No alle autostrade Cr-Mn e Ti-Bre! – Sì alla riqualificazione della SP10! Sì al Ti-Bre ferroviario! – Sì al nuovo ponte sul Po di Casalmaggiore! Sì ad una mobilità moderna e sostenibile!

Stati Generali dell’Ambiente e della Salute della Provincia di Cremona

 

redazione@oglioponews.it

 

 

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