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Turismo religioso
e pellegrinaggi, si va
verso la ripartenza

«Pensiamo banalmente agli spostamenti in pullman – precisa ancora don Rota –. Se tutto era calibrato su una capienza di 50 persone, ora dobbiamo immaginare di poterne sfruttare solo la metà incidendo fortemente sui costi».

Con l’avvio della cosiddetta “fase 2” – ormai già archiviata – in piazza sant’Antonio Maria Zaccaria, nella struttura del palazzo vescovile, ha riaperto i battenti anche la ProfiloTours. Come le altre agenzie turistiche, nei mesi scorsi ha subito le conseguenze del lockdown con molti viaggi annullati, il rimborso delle iscrizioni ai clienti oppure la proposta di una riprogrammazione che solo ora inizia a vedere qualche possibile attuazione.

«La situazione del comparto turistico – spiega don Roberto Rota, incaricato diocesano per la Pastorale del tempo libero e dei pellegrinaggi – è davvero difficile. Non è solo questione di distanze tra gli ombrelloni sulle spiagge. E non sono solo gli alberghi a pagare questa situazione. A essere in difficoltà è l’intera filiera del turismo: guide, negozi di souvenir, siti turistici, agenzie di trasporti… Noi siamo in contatto con molte di queste realtà, specie in Terra Santa, e la preoccupazione è tanta, soprattutto nei luoghi che vivono quasi esclusivamente di turismo, come Betlemme». Tutti i pellegrinaggi in Terra Santa sono stati infatti annullati, come quello in Polonia in occasione dei 100 anni dalla nascita di Giovanni Paolo II.

Ora si guarda con ottimismo alla riapertura dei grandi santuari, come Lourdes, ma è ancora presto per poter fare programmi a motivo delle limitazioni imposte, ancora forti. A partire dai trasporti. «Pensiamo banalmente agli spostamenti in pullman – precisa ancora don Rota –. Se tutto era calibrato su una capienza di 50 persone, ora dobbiamo immaginare di poterne sfruttare solo la metà incidendo fortemente sui costi».

La crisi è e sarà fortissima e tutto il sistema turistico va dunque completamente ripensato con fantasia. La voglia di non arrendersi e ripartire c’è. Così ecco messe, nero su bianco, le prime proposte. A partire da fine estate, focalizzando l’attenzione esclusivamente all’Italia, alla scoperta di alcune bellezze di casa nostra solitamente poco valorizzate. Si comincia a fine agosto (dal 24 al 26) con una visita di carattere culturale nella Capitale, in occasione della mostra su Raffaello allestita alle Scuderie del Quirinale. A seguire una serie di proposte giornaliere che, previste nei mesi scorsi, sono state riprogrammate in autunno: il 26 settembre a Rimini e Cesena, il 17 ottobre a Genova e il 7 novembre a Torino, con tappa alla Sacra di San Michele (in foto). In programma anche un fine settimana lungo (dall’8 all’11 ottobre) nell’Umbria cosiddetta “minore”.

«Le conseguenze di questa pandemia sul nostro settore sono ancora imprevedibili e ora non siamo ancora in grado di immaginare i possibili sviluppi. Certamente sarà una ripresa molto lenta e graduale. Saranno impensabili le lunghe code che negli anni scorsi abbiamo affrontato per scendere, per esempio, nella grotta della Natività o per entrare nell’edicola del Santo Sepolcro». Informazioni e aggiornamenti sul sito www.profilotours.it con l’agenzia turistica diocesana sempre a disposizione di singoli, gruppi e parrocchie per ragionare e proporre mete e itinerari secondo le diverse esigenze e in base alle disposizioni via via emanate in Italia e all’estero.

redazione@oglioponews.it

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