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Guardie Particolari Giurate,
eroi dimenticati. Degli Angeli (M5S):
"Giusto ricordarli e ringraziarli"

“È importante sottolineare - chiosa Degli Angeli - che le Guardie Giurate sono lavoratori, che insieme alle Forze dell’ordine, hanno garantito la sicurezza nei luoghi pubblici e privati in questo momento così delicato”.

“Il nostro costante impegno, specialmente nei siti con più alto rischio di contagio come gli ospedali, andrebbe riconosciuto e, in un qualche modo premiato. Mai nessuno, invece, ha parlato di noi”. Sono le parole di Giovanni C., una Guardia Particolare Giurata (GPG), che alla prefettura di Cremona ha indirizzato una missiva per conto dei suoi tanti colleghi. Obiettivo non essere dimenticati con la speranza di ricevere un encomio per il duro lavoro svolto durante la fase Covid. Hanno avuto il compito di vigilare ospedali e pronto soccorso e di contingentare le entrate dei luoghi pubblici come i supermercati. Hanno avuto l’onere, in questa emergenza, di misurare la febbre con i termometri elettrici. Sono circa 60 mila, le Guardie Particolari Giurate impegnate sul territorio. Hanno affrontato tanti rischi, fornendo un prezioso contributo alla sicurezza di tutti noi. È un peccato vedere che mai abbiano ricevuto le giuste attenzioni. Il loro lavoro non deve passare in sordina e quindi essere dimenticato. Credo al contrario il loro lavoro vada riconosciuto, proprio perché mai nulla è scontato e questa emergenza dovrebbe avercelo insegnato”.

Sono parole sentite, quelle di Marco Degli Angeli, consigliere del M5S in Regione Lombardia, che sposando la causa di Giovanni C., membro del Sindacato Unitario Personale in Uniforme, ha deciso di dare una voce, la sua, a chi è rimasto in trincea da solo e senza nessun riconoscimento. “È importante sottolineare – chiosa Degli Angeli – che le Guardie Giurate sono lavoratori, che insieme alle Forze dell’ordine, hanno garantito la sicurezza nei luoghi pubblici e privati in questo momento così delicato”.

LEGGI LA LETTERA ALLA PREFETTURA DI CREMONA

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