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Vicobellignano, Alessandro
Maroli: "Cimitero precluso
ai disabili, è scandaloso!"

Non è possibile che dopo che è stato chiesto più volte di fare qualcosa non si sia fatto niente. E' assurdo. Chi è in carrozzina non può neppure andare a trovare i propri defunti. Trovo questa cosa scandalosa

 

VICOBELLIGNANO – Non è solo il dottor Allegria Alessandro Maroli, quello che crea iniziative per i più piccoli. E’ anche, e in questo caso ancor di più, un cittadino indignato. Perché ad altri cittadini, quelli che sono più deboli ed hanno più necessità, di fatto viene impedito di andare a salutare i propri morti. Ne avevamo parlato giusto qualche settimana fa grazie all’intervento di Loredana Pasini che denunciava che il cimitero di Vicobellignano è inaccessibile agli anziani in carrozzina. Lei ha sua mamma, e qualche acciacco personale che le impedisce di poterle dare aiuto. Subito dopo aver scritto quell’articolo ci aveva contattato un’altro cittadino di Vicobellignano che ci segnalava il caso di un’altra signora, sempre di Vicobellignano, che il lume ai propri cari lo faceva mettere da chi entrava per l’impossibilità di accedere a quel cimitero mentre lei si accontentava di un saluto dall’esterno. Una storia triste insomma.

In questi giorni a sostenere la protesta il dottor Alessandro Maroli, otorinolaringoiatra apprezzato e membro emerito del Rotary CVS. Le sue parole – corredate dalle foto fatte ieri che pubblichiamo sotto nella gallery e da qualche video che utilizzeremo più avanti – sono inequivocabili. “Il cimitero di Vicobellignano non è più accessibile ai disabili. C’è un cancello che resta incatenato. Il problema è che in questa condizione, il lockdown e così via, non si troveranno 200 euro per attivare un braccetto elettrico però adesso basta. Ci sono 5 vedove da Covid tra l’altro e una mamma il cui figlio era morto tanti anni fa e che adesso è su una carrozzina e queste disgrazie della vita si accumulano al fatto che non possono neanche andare dai loro morti. Il fatto che uno non possa andare con una disabilità in un cimitero è un assurdo anche e soprattutto in questo periodo in cui tutto è andato a ramengo, gli affetti si sono perduti, i funerali non ci sono stati. Non è possibile che dopo che è stato chiesto più volte di fare qualcosa non si sia fatto niente. E’ assurdo. Chi è in carrozzina non può neppure andare a trovare i propri defunti. Trovo questa cosa scandalosa”.

Rigiriamo la segnalazione, peraltro già fatta con altri due articoli, all’ufficio tecnico comunale. Serve abbattere le barriere architettoniche ma prima di tutto serve la volontà di farlo: realizzare uno scivolo, aprire il cancello e fare in modo che la parte vecchia, da quell’accesso, sia facilmente raggiungibile. Serve la volontà di fare qualcosa: a tutela, ed in aiuto alle persone più deboli e indifese. Abbiamo speso fiumi di parole per gli anziani che se ne sono andati in questi tre mesi di virus che non ha lasciato, in molti casi scampo. La storia, la memoria, il rispetto e tante altri bei pensieri. E’ ora – forse – di occuparsi di chi resta.

Nazzareno Condina

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