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Sabbioneta, le minoranze usciranno
dall'aula per il Bilancio: "Da sindaco
e giunta comportamento scorretto"

“Non è la prima volta che non viene convocata la conferenza dei Capigruppo per l'approvazione di atti di programmazione economico-finanziaria e in questo modo vengono a mancare i lavori del consiglio necessari per una funzione legittima dello stesso”.

SABBIONETA – E’ polemica aperta ormai a livello politico a Sabbioneta. Dopo la contestazione delle minoranze per quanto concerne la gestione del turismo, che al momento è in capo alla Pro Loco, in attesa degli sviluppi legati al bando promosso dal comune, il consiglio comunale di martedì sera prevede infatti un potenziale colpo di scena, che tale non è più in quanto le minoranze stesse lo hanno annunciato. Ancora una volta si assiste ad un’unione di intenti da parte delle minoranze, divise in tre gruppi: l’ex sindaco Aldo Vincenzi con l’ex assessore Francesca Mambrini, e poi il gruppo di centro-destra con Lorena Ghezzi e l’altro gruppo di centro-sinistra rappresentato da Claudio Lodi Rizzini. Tutti contro l’amministrazione Pasquali, in questo caso per una motivazione tecnica, che ne nasconde una politica: il mancato coinvolgimento dei vari gruppi consiliari. “Nello Statuto comunale al Titolo II dedicato agli Organi di Governo – spiegano le minoranze – all’articolo 16 comma 2 si parla della conferenza dei capigruppo. All’articolo 9 comma 3 si spiega inoltre che “la conferenza è sempre convocata dal sindaco in occasione di consigli comunali aventi ad oggetto l’esame e l’approvazione di atti di programmazione economico finanziaria, nonché di atti di pianificazione urbanistica. In tali casi la convocazione e riunione della conferenza precede la notifica dell’ordine del giorno”.

Su questo punto si concentra l’attacco delle minoranze. “Non è la prima volta che non viene convocata la conferenza dei Capigruppo per l’approvazione di atti di programmazione economico-finanziaria e in questo modo vengono a mancare i lavori del consiglio necessari per una funzione legittima dello stesso”. Per questo motivo i consiglieri di minoranza non parteciperanno al voto in particolare del punto 4, uscendo dalla sala, per quello che è il punto più importante – sulla carta – della serata consiliare, ossia l’esame e approvazione del rendiconto dei risultati della gestione finanziaria per l’esercizio 2019. Di fatto il bilancio, dal quale tutti i comuni in questo periodo ed entro la fine di giugno stanno passando.

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