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Vicobellignano, 'eppur si muove'
Sistemato il cancello elettrico al
cimitero per i non deambulanti

Intanto però apprezziamo la buona volontà dell'amministrazione di porre rimedio a una situazione piuttosto incresciosa. Non tutto è stato fatto, persistono difficoltà interne, ma un inizio è comunque qualcosa

VICOBELLIGNANO – Un primo passo è stato fatto. Il meccanismo a tempo con il braccio che apre e chiude il cancello è in via di sistemazione: un paio di giorni e dovrebbe tornare alla passata funzionalità. Il cimitero di Vicobellignano avrà almeno un ingresso ad altezza ‘rotelle’, privo cioé di barriere architettoniche.

Avevamo raccolto le lamentele di Loredana Pasini che non riusciva più a portare la mamma, costretta in carrozzina, nonostante lei glielo chiedesse. Il giorno dopo quella di una donna, anche lei costretta a far portare i lumini ai propri cari da qualche anima pia ancora in gamba. Ieri infine era stato l’otorinolaringoiatra e membro emerito del Rotary CVS Alessandro Maroli a protestare vivacemente per tutte quelle persone che al cimitero non ci potevano più andare per l’impossibilità di superare i tre gradini dell’accesso principale e di entrare dal cancello laterale chiuso con un lucchetto.

Un primo passo, dicevamo, è stato fatto perché poi, per dare accesso alla parte ‘vecchia’ del cimitero, non basterà il cancello. Per passare dalla parte nuova a quella vecchia persiste un piccolo gradino e soprattutto la ghiaia, sulla quale è difficile spingere una carrozzina sia in maniera autonoma che con l’aiuto. Pochi metri, magari una piccola gettata di cemento per creare l’accesso senza essere ‘costretti’ a provvedere con uno scivolo dall’accesso principale.

Intanto però apprezziamo la buona volontà dell’amministrazione di porre rimedio a una situazione piuttosto incresciosa. Non tutto è stato fatto, persistono difficoltà interne, ma un inizio è comunque qualcosa in attesa di un lavoro completo che dia alle persone anziane e non deambulanti autonomamente almeno la piccolissima soddisfazione di poter andare a trovare i propri cari.

Nazzareno Condina

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