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Macello Martelli, alla fine
i positivi sono 5 su un totale
di 326 tamponi effettuati

È stato consolidato il quadro dello screening “a tappeto”, dei dipendenti sia della ditta Martelli, sia delle Società di servizi che operano nello stabilimento, che ha riguardato 324 addetti, oltre ai due casi che hanno dato il via all’indagine.

Macello Martelli
È stato consolidato il quadro dello screening “a tappeto”, dei dipendenti sia della ditta Martelli, sia delle Società di servizi che operano nello stabilimento, che ha riguardato 324 addetti, oltre ai due casi che hanno dato il via all’indagine. I risultati delle analisi degli ultimi 49 tamponi effettuati dall’Istituto Zooprofilattico di Brescia, pervenuti nella tarda serata di ieri, hanno riscontrato una positività, portando quindi ad un totale di 5, su 326 lavoratori, il numero di casi identificati. Di questi, due – per i quali continua l’attività di inchiesta epidemiologica sia in ambiente lavorativo che famigliare – sono residenti nel mantovano e tre nelle province di Modena e Reggio Emilia, le cui autorità sanitarie sono state prontamente informate dall’ATS. Si sono inoltre conclusi il monitoraggio e la valutazione della documentazione per le metodiche di sanificazione degli ambienti da parte del Servizio di Sicurezza e Prevenzione negli Ambienti di Lavoro (PSAL) di ATS, che non ha riscontrato irregolarità.

Macello Ghinzelli
Prosegue, in collaborazione con i medici competenti ed i medici di medicina generale, l’attività di sorveglianza sia per i casi che per i contatti stretti familiari e lavorativi, identificati a seguito dell’avvio dell’inchiesta e dello screening a tappeto con tampone nasofaringeo, che hanno coinvolto complessivamente 421 addetti presso lo stabilimento. Dopo la sospensione di tre giorni lavorativi, la ditta ha ripreso l’attività, avendo anche messo in atto tutte le procedure di sanificazione degli ambienti; anche oggi ATS ha disposto un sopralluogo dei tecnici del Servizio di Sicurezza e Prevenzione negli Ambienti di Lavoro, finalizzato ad assicurare tutte le verifiche del caso.

Oltre a quanto messo in atto in relazione alle inchieste epidemiologiche già avviate, l’ATS della Val Padana sta tenendo alto il livello di monitoraggio sul territorio, con un’azione di prevenzione nei contesti ritenuti più “sensibili”, attraverso modalità sia di ricerca attiva delle positività al SARS-COV-2 con tampone nasofaringeo, sia di verifica “sul campo”, da parte del Servizio di Sicurezza e Prevenzione negli Ambienti di Lavoro di ATS, della corretta applicazione dei protocolli anti Covid-19 nelle aziende.

redazione@oglioponews.it

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