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Raddoppio Piadena-Codogno,
i comuni chiedono lumi. E l'Ance indica
l'autostrada tra le sette opere prioritarie

Nel documento, indirizzato a ItalFerr e RFI, e che dunque principalmente si concentra sulla partita ferroviaria, senza per questo dimenticare gli altri aspetti e le altre opere necessarie, si ricorda che il raddoppio è finanziato sì ma all’80% e non si sa quale sia il famoso pezzo mancante.

Si torna a parlare di infrastrutture: per non abbassare la guardia e per avere fatti, dopo le parole. Aveva suscitato scalpore il fatto che il raddoppio ferroviario tra Piadena e Codogno fosse stato stralciato dai “suggerimenti” legati al piano opere pubbliche a livello governativo, anche se erano poi arrivate rassicurazioni in merito da Roma. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio ed ecco che nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tecnico a Curtatone tra la Provincia di Mantova e tutti i Comuni compresi nel tratto Mantova-Piadena per chiedere alla Regione una comune progettazione delle opere ferroviarie e stradali “perché la mano destra – come ama ripetere il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio – conosca quello che fa la sinistra”.

“E’ inimmaginabile che ognuno vada avanti per la sua strada senza una cabina di regia ed una forte sinergia per opere comuni” ha evidenziato proprio Torchio. Nel documento prodotto dai sindaci sono diversi i temi messi sul piatto: non solo il raddoppio ferroviario che interessa da vicino il Casalasco e naturalmente le province di Cremona e di Mantova, ma anche l’autostrada o, in alternativa, la riqualificazione della Padana Inferiore, senza dimenticare il ponte di Marcaria, considerato a termine, perché ormai ha 50 anni di vita alle spalle, quando il cemento armato in genere dura una sessantina di anni.

Nel documento, indirizzato a ItalFerr e RFI, e che dunque principalmente si concentra sulla partita ferroviaria, senza per questo dimenticare gli altri aspetti e le altre opere necessarie, si ricorda che il raddoppio è finanziato sì, ma all’80% e non si sa quale sia il famoso pezzo mancante. A vivere una situazione di attesa è anche il piccolo comune di Tornata, che sulla situazione passaggi a livello vive disagi quotidiani, risolvibili con una grande opera pubblica. Insomma i comuni mantovani e casalaschi provano a ragionare d’insieme e a fare rete, comprendendo la portata territoriale del problema. Come Torchio ha evidenziato, la firma sui documenti è quella dei sindaci di Castellucchio, Curtatone, Mantova, Marcaria e Bozzolo, ma la battaglia è anche dei comuni targati CR, perché – spiega il sindaco bozzolese – “non vi è nessuna preclusione ai cremonesi fino a Piadena”. Intanto proprio martedì mattina Ance – Associazione Nazionale Costruttori Edili – per la Regione Lombardia nella teleconferenza coi sindaci e i tecnici ha individuato l’autostrada Cremona-Mantova tra le sette priorità.

G.G.

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Commenti
  • Claudio Cornacchia

    Quante parole quanti incontri quante tavole rotonde quante cene pranzi ma pochi fatti.

  • jimmy

    Siamo in tanti dell’opinione che l’autostrada Cr-Mn non solo sia inutile visto lo scarso traffico e la Provinciale esistente, che piuttosto può essere potenziata, ma anche un mostruoso consumo di suolo e di terra fertilissima, della pianura padana, tra le più fertili al mondo.