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Bici Vintage e AVIS pedale
Casalasco. Casalmaggiore
Cremona (e un bicchier di vino)

Verrà il tempo magari per un'altra partecipazione all'Eroica, di una manifestazione organizzata con un po' di pubblicità in anticipo. Al momento ci si accontenta di pedalare tra amici

CASALMAGGIORE – Arditi, eroici o forse appassionati e basta. Un po’ folli certamente i ciclisti ‘vintage’ che sono partiti questa mattina da piazza Garibaldi a Casalmaggiore in direzione Cremona. Una ventina, tra i ciclisti dell’AVIS pedale Casalasco e gli amanti delle vecchie bici e delle vecchie divise partiti per il capoluogo di provincia. Tra gli altri Giovanni Rivetti di Gussola, Giovanni Pagliarini e Homar Mangoni di Casalmaggiore e Leonardo Franco di Martignana Po. E da Martignana, con una bici ‘vintage’ adattata a lui, anche l’atleta e motivatore Andrea Devicenzi.

Un caffé al bar prima di partire, l’attesa di qualche ritardatario e poi via, dopo un giro di piazza, via argine sino alle colonie Padane e poi sino alla piazza del Duomo di Cremona. Al ritorno una bella mangiata all’antica Trattoria Gianna di Voltido prima di tornarsene a casa. E magari qualche bicchiere di vino per ripristinare i sali persi sotto la calura estiva.

Le bici ‘vintage’ possono pure andare, ma le maglie in lanina sono il vero atto ‘eroico’ di tutta la giornata. Una giornata in sella ad una bici, insieme agli amici. Una novantina di chilometri dopo mesi di lockdown e di restrizioni. E a proposito di regole, non hanno neppure pubblicizzato il tour per evitarsi il rischio di vedersi altre 30 persone partire e non poterle gestire.

Verrà il tempo magari per un’altra partecipazione all’Eroica, di una manifestazione organizzata con un po’ di pubblicità in anticipo. Al momento ci si accontenta di pedalare tra amici. Senza eccessivi patemi, con un bicchiere di vino a tre quarti del tragitto. Perché il ciclismo è anche questo. In questo caso, al di là delle energie profuse, è soprattutto questo.

N.C.

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