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Focolai nei macelli, i positivi
sono 70. In quarantena per
precauzione 200 lavoratori

I lavoratori sono per lo più italiani, indiani, ghanesi e in misura minore dell'est Europa. Al momento una sola persona risulta ricoverata in condizioni non gravi, mentre la maggior parte non presenta sintomi oppure ne ha di lievi.

VIADANA – Sono settanta i lavoratori positivi e duecento quelli messi in quarantena nei 5 macelli e salumifici del Mantovano che costituiscono il focolaio al momento più preoccupante in Lombardia anche se, assicurano fonti sindacali e sanitarie, “la situazione è sotto controllo”. I dati sono riferiti da Ats Val Padana, contattata dall’AGI, con la precisazione che in seguito allo screening a tappeto risultano avere contratto il coronavirus 54 lavoratori domiciliati in provincia di Mantova, 4 in quella di Cremona e i restanti in Emilia Romagna. I lavoratori sono per lo più italiani, indiani, ghanesi e in misura minore dell’est Europa. Al momento una sola persona risulta ricoverata in condizioni non gravi, mentre la maggior parte non presenta sintomi oppure ne ha di lievi.

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