Ultim'ora
Commenta

Disabilità, 130mila euro ad
Azienda Sociale Cremonese per
progetto di inclusione sociale

A seguito della pubblicazione dell’avviso pubblico per ‘Azioni di rete per l’inclusione di disabili fragili – Fondo 2018 – annualità 2020’, quella di Azinda Sociale Cremonese e dei partner è stata “l’unica proposta pervenuta”.

Azienda Sociale Cremonese beneficerà di 130mila euro per il progetto ‘Azioni di rete 2.0: inclusione sociale di persone fragili con disabilità’. Ad erogarli, la Provincia di Cremona con una determinazione del 6 luglio scorso, pubblicata poi sull’Albo Pretorio Online. Il contributo risulta essere l’attuazione della misura ‘Azioni di rete per l’inclusione di disabili fragili – Fondo 2018 – annualità 2020’ ed è stato suddiviso in due capitoli di spesa, rispettivamente da 40mila e 90mila euro. La destinazione dei fondi provinciali, in ogni caso, rimane la medesima. La spesa è stata dunque impegnata sul bilancio provinciale 2020-2022 e sarà erogato per la prima metà successivamente al decreto dirigenziale con cui il progetto verrà ammesso al finanziamento e l’altro 50% a saldo e a seguito di rendicontazione delle attività realizzate.

Il progetto “Azioni di rete 2.0: inclusione sociale di persone fragili con disabilità” è stato presentato dal Capofila Azienda Sociale Cremonese, in sinergia con Comunità Sociale Cremasca e Consorzio Casalasco Servizi Sociali ed in partnership con Azienda Socio – Sanitaria Territoriale (ASST) di Cremona e di Crema. A seguito della pubblicazione dell’avviso pubblico per ‘Azioni di rete per l’inclusione di disabili fragili – Fondo 2018 – annualità 2020’, quella di Azinda Sociale Cremonese e dei partner è stata “l’unica proposta pervenuta”.

Le azioni di rete per il lavoro, fanno sapere dalla Provincia, hanno “la finalità di promuovere la costituzione di una o più reti territoriali formate da soggetti operanti nei istemi socio-economico, socio assistenziale e socio sanitario che intendono proporre ed attuare progetti di intervento, coordinati da un soggetto capofila, articolati in un insieme di servizi al lavoro e alla formazione finalizzati all’inserimento lavorativo di persone disabili non immediatamente collocabili e che necessitano di un sostegno intenso nel percorso di inserimento lavorativo o di percorsi pre lavorativi volti a valutare il grado di occupabilità dei soggetti coinvolti”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti