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Pronto Soccorso Oglio Po,
Fiasconaro e Gardini (M5S):
"Urgente verifica regionale"

“Se confermato - chiosa Fiasconaro - sarebbe un fatto gravissimo, non solo per il non rispetto del contratto collettivo nazionale del comparto, ma soprattutto per le conseguenti ripercussioni sulla presa in carico dei pazienti"

Pronto soccorso dell’ospedale Oglio Po sguarnito, reparto sotto stress. Gli infermieri stremati denunciano la situazione. Fiasconaro e Gardini (M5S): “Come M5S abbiamo depositato un’interrogazione. Seguano risposte trasparenti e azioni immediate a tutela del personale infermieristico”

Il pronto soccorso dell’ospedale Oglio Po risulterebbe sguarnito: “È una denuncia gravissima in seguito alla quale il mio collega consigliere del gruppo M5S Marco Degli Angeli ha depositato un’interrogazione con risposta scritta indirizzata alla Giunta. L’obiettivo – precisa Fiasconaro – vuole essere quello di far chiarezza immediata”. Non usa mezzi termini il presidente del gruppo consiliare M5S Andrea Fiasconaro che, in merito alla questione, trova il fianco del candidato sindaco per Viadana, Lorenzo Gardini: “Confido in una risposta rapida e soprattutto in una solerte verifica da parte di regione Lombardia, la situazione del pronto soccorso – sottolinea il candidato sindaco – non è più sostenibile e a rischio sono principalmente i pazienti”.

Secondo quanto la sigla sindacale Fials-Confsal di Cremona ha denunciato assieme agli stessi infermieri, il reparto sta vivendo una situazione di alto stress ormai da lungo tempo: gli infermieri sarebbero infatti costretti ad accompagnare i degenti a esami e consulenze, mandando di conseguenza in deficit tutto il reparto. “Se confermato – chiosa Fiasconaro – sarebbe un fatto gravissimo, non solo per il non rispetto del contratto collettivo nazionale del comparto, ma soprattutto per le conseguenti ripercussioni sulla presa in carico dei pazienti, in special modo se dovesse arrivare un codice rosso. Verificata la situazione – conclude il consigliere targato M5S – mi aspetto che Regione e gli organi competenti prendano le adeguate misure per ristabilire l’ordine ed impedire che ciò riaccada, ma soprattutto per evitare, agli infermieri che hanno denunciato la situazione, inutili fastidi o il rischio di licenziamento”.

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